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	<title>minerali Archivi -</title>
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	<description>Dieta per dimagrimento, dieta ricostituente, dieta in supporto a patologie, educazione alimentare e consigli su ricette dietetiche per star meglio con l&#039;alimentazione e la spesa di tutti i giorni.</description>
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		<title>Sistema Immunitario e Alimentazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Mar 2020 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono nel mio ambulatorio di Cremona e da quasi un mese siamo alle prese con COVID-19 (o meglio conosciuto come Coronavirus o Virus con la corona)<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.dietistacremona.it/sistema-immunitario-e-alimentazione-20200385214.html">Sistema Immunitario e Alimentazione</a> proviene da <a href="https://www.dietistacremona.it">Dietista Paola Chiari - Cremona</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.dietistacremona.it/wp-content/uploads/2020/03/SistemaImmunitario_Cibo.jpg" alt="" class="wp-image-85312"/></figure>



<p>Sono nel mio ambulatorio di Cremona e da quasi un mese siamo alle prese con COVID-19 (o meglio conosciuto come Coronavirus o Virus con la corona) </p>



<p>Si avete capito bene, Cremona è la mia città e questa situazione è arrivata inaspettata. Questo virus era in Cina e ci sembrava così lontano che mai avremmo pensato di trovarci in questa situazione. </p>



<p>Solitamente siamo abituati, in questa stagione invernale, ad affrontare i sintomi delle classiche influenze stagionali o da raffreddamento e COVID-19 ci ha preso un pò alla sprovvista.</p>



<p> Studi iniziali stanno dimostrando che Covid-19 oltre ad agredire le cellule, altera il sistema immunitario <strong>(1)</strong></p>



<p>E&#8217; necessario prendere coscienza che bisogna cambiare le nostre abitudini alimentari perchè  è ormai evidente che <strong>salute, alimentazione e sistema immunitario</strong> siano strettamente collegati.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa fare dal punto di vista Alimentare</h2>



<figure class="wp-block-image size-large responsive"><img decoding="async" src="https://www.dietistacremona.it/wp-content/uploads/2020/03/Vegetables_pexels-photo-768090-1-1024x694.jpeg" alt="" class="wp-image-85318"/></figure>



<p>Il nostro corpo è un macchina complicatamente meravigliosa!</p>



<p>Se lo  trattiamo bene e lo manteniamo in salute può regolarsi ed essere in grado di  affrontare nel miglior modo possibile gli attacchi di virus e germi con  cui entriamo in contatto ogni giorno. </p>



<p>Ecco perchè è necessario migliorare le proprie abitudini alimentari.</p>



<p>E&#8217; una regola fondamentale da rispettare sempre non solo quando ci troviamo ad affrontare una qualsiasi patologia, o in occasione di COVID-19 .</p>



<p>I virus sono parassiti che prosperano e si moltiplicano velocemente in ambienti acidi e stagnanti, quindi cosa dobbiamo fare per contrastare al meglio la proliferazione di virus?</p>



<ul class="wp-block-list"><li>Alimentarsi in modo corretto  </li><li>Alzare il sistema immunitario </li><li>No panic </li></ul>



<h3 class="wp-block-heading">Alimentazione</h3>



<p>Importante è adottare uno stile alimentare corretto e  vario, no al consumo di prodotti confezionati e conservati.</p>



<p>L&#8217;ideale è ritornare a portare sulla nostra tavola la dieta mediterranea, quella vera.</p>



<p>Per questa ragione, il <em><strong>ProtocolloC3.6<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2122.png" alt="™" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></strong></em>  (di fase 1 e di fase 2) è l&#8217;approccio alimentare indicato per sfiammare ed immunostimolare l&#8217;organismo.</p>



<p>Cosa dovremo mettere nel carrello della spesa ?</p>



<ul class="wp-block-list"><li>Frutta, verdura e radici di stagione e prevalentemente da agricoltura biologica (cipolle, daikon)</li><li>Frutti e semi oleaginosi (mandorle, noci, nocciole, pistacchi, pinoli, anacardi, semi di girasole, zucca, lino, sesamo, chia, canapa)</li><li>Farine di frutta secca ( mandorle, nocciole, pistacchi)</li><li>Frutta essiccata non zuccherata (albicocche secche, fichi secchi, prugne secche, uvetta sultanina scura)</li><li>Legumi (secchi &#8211; anche che non prevedono l&#8217;ammollo), in salamoia (senza zucchero), surgelati.</li><li>Farine di legumi</li><li>Paste di legumi (100% legumi)</li><li>Olio di oliva extravergine</li><li>Olio di semi di lino, olio di semi di canapa, olio di avocado</li><li>Avocado, capperi, olive</li><li>Cereali e pseudocereali in chicco meglio senza glutine (miglio, sorgo, grano saraceno, quinoa)</li><li>Riso integrale, riso basmati , riso rosso, riso nero</li><li>Farine integrali o di riso integrale </li><li>Pasta integrale o di grano duro (di rado)</li><li>Prodotti fermentati (miso di riso o di orzo, natto <a href="https://www.dietistacremona.it/il-miso-un-esercito-di-piccoli-giapponesi-pulitori-2018115593.html">miso</a>, tofu, tempeh, <a href="https://www.dietistacremona.it/umeboshi-2017013342.html">acidulato di umeboshi,</a> umeboshi prugne o purea di umeboshi)</li><li>Funghi ( shitake, reishi &#8211; meglio conosciuto come ganoderma lucidium, maitake)</li><li><a href="https://www.dietistacremona.it/alghe-le-verdure-del-mare-2016123939.html">Alghe </a>(wakame, kombu)</li><li>Gomasio</li><li><a href="https://www.dietistacremona.it/lievito-disattivato-scaglie-linnovazione-del-sapore-2017094734.html">Lievito deattivato in scaglie</a></li><li>Erbe aromatiche</li><li>Pesce azzurro (sgombri, alici, sardine, aringhe, pesce sciabola, suro, costardella, lanzardo, allaccia, spratto, aguglia)</li><li>Salmone e pesci bianchi</li><li>Tè (kukicha, bancha) e tisane (meglio caldi, semplicemente perchè siamo in inverno e in questa stagione il nostro organismo preferisce il caldo)</li><li>Uova</li><li>Tamari</li><li>Tè Combucha</li><li>Germogli</li><li>Cacao amaro</li><li>Kefir</li><li><a href="https://www.dietistacremona.it/kuzu-la-polvere-magica-del-sol-levate-20200385269.html">Kudzu</a></li></ul>



<p>Lo zucchero con il suo carico glicemico, gli alimenti di origine animale, quelli ricchi di glutine e caseina attraverso la fase digestiva, ossidano l&#8217;organismo infiammandolo ed indebolendo il sistema immunitario, ecco perchè sono da utilizzare con moderazione e con una frequenza sporadica!</p>



<p>Gli alimenti che sarebbe meglio evitare :</p>



<ul class="wp-block-list"><li>Latte</li><li>Glutine</li><li>Zucchero e prodotti contenenti zucchero o conservato con lo zucchero</li><li>Brioches, Pane bianco e raffinato o confezionato</li><li>Carni (rosse, lavorate, conservate, insaccate)</li><li>Salumi</li><li>Formaggi (meglio prediligere i formaggi di capra)</li><li>Cibo spazzatura</li><li>Cibo precotto, confezionato, conservato</li><li>Bevande zuccherine (anche le famose bevande ZERO) </li><li>Dolcificanti</li></ul>



<h5 class="wp-block-heading">Alziamo il nostro sistema immunitario</h5>



<p>Studi iniziali stanno dimostrando che Covid-19 ha una caratteristica, non manifesta la sua ggressività solo attraverso l&#8217;uccisione delle cellule, ma provoca anche una importante alterazione del sistema immunitario <strong>(2)</strong></p>



<p>Per alzare e rafforzare il nostro sistema immunitario dobbiamo di base  utilizzare alimenti ricchi di elementi che hanno un potere sfiammante e antiossidante.  </p>



<ul class="wp-block-list"><li> Alimentazione ricca di : Vitamina C o Acido Ascorbico, Vitamina D, Selenio, Rame, Zinco, Resveratrolo, Omega3 e Omega6 e un piano alimentare <strong>Lowcarb</strong>.</li><li>Probiotici</li><li>Digiuno intermittente</li><li>Prodotti fermentati</li></ul>



<h5 class="wp-block-heading">Vitamina C e Rame</h5>



<p>Per quanto riguarda la Vitamina C o Acido ascorbico sappiamo che se  carente può provocare un abbassamento delle difese immunitarie.</p>



<p>Al contrario se il nostro organismo assimila correttamente questa vitamina,  senza carenza, ha un notevole effetto immunostimolante. <strong>(3) (4) </strong></p>



<p>Va comunque detto che per avere una forte stimolazione immunitaria  attraverso l&#8217;utilizzo della Vitamina C bisognerebbe fare integrazione  attraverso alte dosi di integratori su consiglio del medico.<strong> (5) </strong></p>



<p>Vorrei sottolinerare che l&#8217;utilizzo di Vitamina C non guarisce dai virus, ma migliora l&#8217;attività del nostro Sistema Immunitario che svolge un forte potere di prevenzione.</p>



<p>Per utilizzare al meglio la Vitamina C non dobbiamo dimenticarci del Rame, che favorisce il buon funzionamento del sistema immunitario, contrastando la crescita virale. <strong>(6)</strong>                                                 </p>



<p>Il mio consiglio è semplicemente di seguire un alimentazione varia che preveda tutti i gruppi alimentari atti a migliorare e promuovere la nostra salute e la salute del nostro sistema immunitario.  </p>



<p>La Vitamina C ed il Rame li trovate in :</p>



<ul class="wp-block-list"><li>frutta di stagione</li><li>verdure di stagione</li><li>legumi</li><li>frutta secca</li><li>semi oleaginosi</li><li>soia</li><li>tofu o tempeh</li><li>avocado</li><li>salmone</li><li>cacao</li></ul>



<h5 class="wp-block-heading">Vitamina D</h5>



<p>Pensate che la Vitamina D è un forte immunostimolante ma al giorno d&#8217;oggi è una delle vitamine più carenti .  </p>



<p>La carenza di questa vitamina può portare all&#8217;aumento del rischio di infezioni respiratorie (una delle sintomatologie caratteristiche di alcuni virus, fra cui COVID-19 o Coronavirus).</p>



<p>Studi clinici, invece, evidenziano come una supplementazione di questa vitamina basterebbe per avere un effetto protettivo nella prevenzione delle infezioni virali. <strong>(7) (8) </strong></p>



<p>Cosa fare quindi? </p>



<p>Michael Holick, uno dei massimi esperti mondiali di vitamina D, consiglia di esporre 2 o 3 volte a settimana gambe e braccia (e se si riesce anche addome e schiena) alla luce diretta del sole fino a chè la pelle diventa un pochino rossa. </p>



<p>Questo lieve eritema è sufficiente per aumentare la vitamina D nel sangue ad un livello pari a quello che si otterrebbre con un integrazione di 10.000 / 25.000 unità . </p>



<p>L&#8217;orario migliore per l&#8217;esposizione (stranamente) è dalle 12.00 alle 13.00 (tranquilli&#8230;..5 / 15  minuti non risulteranno dannosi per la pelle). </p>



<p>in questa stagione dove il sole è più debole e l&#8217;esposizione è meno frequente, consiglio di confrontarsi con il medico per una eventuale integrazione. </p>



<p>Almeno nel periodo invernale per una prevenzione attiva verso l&#8217;attacco dei virus caratteristici dell&#8217;influenza.                                                  </p>



<h5 class="wp-block-heading">Selenio</h5>



<p>Negli ultimi anni la scienza ha confermato che buoni livelli di selenio nel nostro organismo promuovono il controllo sulla diffusione di molti virus riducendone l&#8217;infettività. <strong>(9) (10)</strong> </p>



<p>Il Selenio lo trovate in </p>



<ul class="wp-block-list"><li>legumi</li><li>frutta secca</li><li>semi (sesamo)</li><li>frutta secca ed oleaginosa</li><li>pesci</li><li>funghi</li><li>uova</li><li>cereali in chicco</li></ul>



<h5 class="wp-block-heading">Zinco</h5>



<p>Buoni livelli di Zinco favoriscono il buon funzionamento del sistema immunitario. </p>



<p>Recenti risultati riguardanti la supplementazione&nbsp;di&nbsp;zinco&nbsp;in varie malattie hanno osservato una&nbsp;risposta terapeutica benefica su alcune tipologie di malattie fra cui  polmonite e infezione acuta del tratto respiratorio inferiore. <strong>(11)</strong> <strong>(12)</strong></p>



<p>Lo Zinco lo troviamo in :</p>



<ul class="wp-block-list"><li> legumi</li><li>frutta secca</li><li>semi </li><li>frutta secca </li><li>avocado</li><li>funghi</li><li>more</li></ul>



<h5 class="wp-block-heading">Resveratrolo</h5>



<p>Sostanza prodotta naturalmente dalle piante (vite, more, cacao..) con proprietà antiossidanti e antinfiammatorie. </p>



<p>Studi recenti consolidano anche l&#8217;aspetto immunostimolante di questo polifenolo.</p>



<p>Si è evidenziata l&#8217;attività antiossidante del resveratrolo e la capacità di inibire gli enzimi coinvolti nella produzione di eicosanoidi (prodotti dell&#8217;acido arachidonico) contribuiscono alle sue proprietà anti-infiammatorie.&nbsp;</p>



<p>Gli effetti di questo composto biologicamente attivo sul sistema immunitario sono associati a benefici per la salute diffusi per diverse malattie infiammatorie autoimmuni e croniche. <strong>(13)</strong></p>



<p>Fonti di Resveratrolo :</p>



<ul class="wp-block-list"><li>frutti di colore rosso e viola, bacche</li><li>cacao</li><li>burro di arachidi 8 senza eccedere perchè le arachidi battono un po sul fegato appesantendolo)</li><li>frutta secca</li><li>grano saraceno</li></ul>



<h5 class="wp-block-heading">Omega3 e Omega6</h5>



<p>Studi evidenziano come l&#8217;assunzione di grassi Omega3 e Omega 6 attraverso l&#8217;alimentazione, migliorano lo stato infiammatorio con potenti effetti antinfiammatori ed immunostimolanti. <strong>(14)</strong></p>



<p>Fonti di Omega3 e Omega6</p>



<ul class="wp-block-list"><li>olive</li><li>olio</li><li>frutta secca</li><li>semi oleaginosi</li><li>salmone</li><li>soia, tofu, tempeh</li><li>pesci azzurri</li><li>avocado</li><li>uova</li><li>prodotti di canapa ( olio e semi)</li><li>legumi</li></ul>



<h5 class="wp-block-heading">Probiotici</h5>



<p>L&#8217;intestino di una persona in salute è abitato da ceppi di batteri definiti <em><strong>buoni</strong></em> che formano la flora batterica, interagendo fra loro e con l&#8217;ospite influenzandone vari aspetti, tra cui la risposta immunitaria.</p>



<p>Se questo equilibrio viene meno, si può andare in contro all&#8217;invasione di virus patogeni come quello di Covid-19.</p>



<p>Ecco che importante è mantenere o migliorare la salute della nostra flora batterica per scongiurare questa invasione.</p>



<p>Per favorire quindi la salute dell&#8217;intestino e della flora batterica possiamo lavorare sia attraverso l&#8217;assunzione di integratori probiotici  con lattobacilli e bifidobatteri e attraverso l&#8217;utilizzo di cibi fermentati. </p>



<p>I cibi fermentati che aiutano a mantenere o migliorare la salute del nostro intestino sono: </p>



<p><strong><em><a href="https://www.dietistacremona.it/il-miso-un-esercito-di-piccoli-giapponesi-pulitori-2018115593.html">Il Miso</a></em></strong>, un prodotto fermentato della soia a base di riso o cereali che serve per dare sapore al cibo o per realizzare delle zuppe saporite come la famosa <strong><em><a href="https://www.dietistacremona.it/zuppa-di-miso-2018115238.html">zuppa di miso</a></em></strong>.</p>



<p>Le <strong><em>verdure fermentate</em></strong> con acqua ed acidulato di umeboschi come le <a href="https://www.dietistacremona.it/cipolle-rosse-di-tropea-fermentate-20200385252.html">cipolle rosse di Tropea fermentate</a></p>



<p>Bevande come il <strong><em>Combucha</em></strong>, definito il tè della longevità. Si ottiene dalla fermentazione del tè con una massa solida di lieviti e batteri chiamata &#8220;scooby&#8221; oppure  &#8220;coltura di kombucha&#8221;</p>



<p>Il <strong>Kefir</strong>, rispetto al classico yogurt, è una bevanda molto ricca di fermenti lattici, ottenuta dalla fermentazione del latte con i granuli di kefir. Ne bastano 2 o 3 cucchiai al giorno per migliorare la flora batterica intestinale e quindi alzare il sistema immunitario. <strong>(15)</strong> </p>



<p>L&#8217; <strong><a href="https://www.dietistacremona.it/umeboshi-2017013342.html">Umeboshi</a></strong>, popolare condimento della cucina giapponese di colore rosso intenso ottenuto dalla fermentazione delle prugne giapponesi umeboshi. Con questo prodotto, è possibile fare anche dei semplici gargarismi aggiungendo un cucchiaio di umeboshi ad un bicchiere di acqua (ovviamente cercate di non deglutire la soluzione)</p>



<p>Da tempo si conosce l&#8217;efficacia nell&#8217;utilizzo dei probiotici verso la prevenzione e trattamento delle infezioni virali. Per questo è stato confermato come l&#8217;integrazione con probiotici, nella nostra alimentazione, sia importante per il trattamento delle patologie respiratorie. <strong>(16) (17) </strong></p>



<h5 class="wp-block-heading">Digiuno Intermittente</h5>



<p>Come dicevo, il nostro organismo è una macchina perfetta, ma come tutte le macchine, può incepparsi se il motore si sporca.</p>



<p>L&#8217;organismo, purtroppo, a causa di abitudini alimentari scorrette, stress, inquinamento, accumula velocemente le sostanze tossiche e residui di scarto dei processi metabolici indebolendo le nostre difese immunitarie.</p>



<p>Per ovviare a questo problema e favorire la pulizia del nostro organismo, basta, ogni tanto, saltare la cena &#8230; di tanto in tanto! Attuando il digiuno intermittente .</p>



<p>Il Digiuno intermittente consiste nell&#8217;astenersi dal cibo per 14/18 ore.  Durante queste ore le cellule attivano l&#8217;autofagia, un processo di  pulizia in cui le cellule si rinnovano attraverso l&#8217;eliminazione di  sostanze nocive e residui di scarto che inquinano il nostro organismo. </p>



<p>Durante queste ore di digiuno possiamo, al  limite, consumare solo bevande calde come tè e tisane, ma senza  l&#8217;utilizzo di nessun zucchero. <strong>(18) (19)  </strong>       </p>



<h5 class="wp-block-heading">Nota       </h5>



<p>Sappiamo già come l&#8217;organismo e il clima vadano di pari passo. </p>



<p>Infatti se in inverno consumiamo cibi freddi l&#8217;organismo tende ad irrigidirsi, al contrario con la stagione calda se consumiamo cibi caldi l&#8217;organismo si surriscalda.</p>



<p>Ecco che è bene dare al nostro organismo il cibo giusto e con la temperatura adeguata.      </p>



<p>A tal proposito sappiamo che i virus amano il freddo e le basse temperature, va da sè chè diventa obbligatorio difenderci dal freddo consumando tè, tisane e cibi caldi. Per il gelato e la frutta esotica, magari, aspettiamo l&#8217;arrivo dell&#8217;estate .  </p>



<h2 class="wp-block-heading">Curiosità </h2>



<p>Questa sigla che a tratti può sembrare così complicata e quasi 
inquietante è anche molto curiosa, sapete cosa significa ?              
                                 COVID-19 è l’acronimo di CO (corona),Vi
 (virus), D (disease = malattia) e 19 (l’anno di identificazione del 
virus).</p>



<p>Alla luce di questa situazione bisogna fare una 
precisazione. Questo virus  fa  parte della famiglia dei coronavirus a 
cui appartengono anche la MERS e la  SARS, con la differenza questo è un
 virus nuovo e sconosciuto.</p>



<p>Le sintomatologie potrebbero sembrare 
molto simili a quelle della classica influenza ma in realtà parliamoci 
chiaro, di questo virus non sappiamo nulla a parte due informazioni 
certe,ovvero, può sfociare in una brutta polmonite, ed ha un’attività di
 contagio molto alta.</p>



<p>Pensate che mediamente 1 persona ne contagia 2,5 circa con alcune eccezioni che ne contagiano molti di più.</p>



<p>Quindi  con molta determinazione e senza panico dobbiamo fare in modo di  ostacolare il contagio e fare in modo che questo rapporto 1: +2 diventi  meno di 1.</p>



<p>Per ridurre questo rapporto è necessario attuare alcune norme di  sicurezza che impediscano la veloce diffusione del virus in una  popolazione che non ha mai sviluppato gli anticorpi nei confronti di  questo nuovo ceppo.  </p>



<h2 class="wp-block-heading">Chi è a rischio</h2>



<p>Ad oggi abbiamo visto che colpisce tutti indistintamente, anche fasce d’età giovani,  ma sappiamo che, forse, le persone <strong>più </strong>a rischio sono le più fragili quali :</p>



<ul class="wp-block-list"><li>Defedati</li><li>Immunodepressi</li><li>Anziani</li></ul>



<p>Ed è comunque necessario non abbassare la guardia !</p>



<h2 class="wp-block-heading">Regole da seguire</h2>



<p>La cautela è d’obbligo perchè comunque parliamo di un Virus nuovo . Le regole principali da seguire sono:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>Lavare le mani</li><li>Pulizia di ambienti casalinghi e di lavoro</li><li>Indossare mascherine e guanti</li></ul>



<h5 class="wp-block-heading">Lavarsi le mani</h5>



<p>Sappiamo per certo che questi contagi avvengo per lo più con la 
saliva (goccioline) e le mani quindi è sconsigliato portare le mani agli
 occhi, alla bocca o sul viso per evitare il contagio.</p>



<p> Un recente
 studio valuta la presenza del virus sulle superfici e la  durata di 
permanenza. E’ un virus che permane molto sulle superfici.</p>



<p>Cartone 1 giorno, plastica 2 giorni, acciaio 3 giorni.</p>



<p>  Si è visto che su plastica e acciaio dura molto di più ma  fortunatamente  sono anche le superfici più facili da pulire, e il virus  è molto labile se lavato con acqua e detergenti o sapone. <strong>(20)</strong></p>



<p>quindi
 se  andate a fare la spesa scegliete prevalentemente confezioni di 
plastica e  pulitele con semplice acqua e disinfettante e pulite 
immediatamente le mani una volta che le avete toccate.</p>



<p>Ecco perchè
 ogni volta che tocchiamo o facciamo qualcosa con le mani o se entriamo 
in contatto con persone o oggetti è consigliato :</p>



<ul class="wp-block-list"><li>lavare  accuratamente le mani con acqua e sapone per circa 20 secondi, passando  bene i palmi, i dorsi, i pollici e in mezzo alle dita  con acqua calda.</li><li>ed utilizzare i gel alcolici che conosciamo bene e che troviamo in commercio</li></ul>



<h5 class="wp-block-heading">Pulizia di ambienti casalinghi e di lavoro</h5>



<p>Importante la disinfezione costante nell’arco della giornata, di 
ambienti e superfici di casa e di lavoro che possono essere un veicolo 
di contagio (pavimenti, maniglie, tavoli, pulsanti, macchinette del 
caffè, superfici, porte, giocattoli, biro, sanitari…..), importante 
anche areare spesso gli ambienti.</p>



<p>Per la pulizia servono</p>



<ul class="wp-block-list"><li>Acqua calda e candeggina</li><li>Alcol a 60°</li></ul>



<h5 class="wp-block-heading">Indossare le mascherine</h5>



<p>Siamo consapevoli che l’utilizzo di mascherine e occhiali non ci 
rende invincibili al virus, ma sono utili a non entrare in contatto con 
microgoccioline causate da starnuti o colpi di tosse.</p>



<p>Quindi niente panico se vediamo per strada qualcuno con la mascherina!</p>



<p>Potremmo
 solo pensare che è un atto di rispetto nei nostri / vostri confronti e 
nei confronti del prossimo, sopratutto se abbiamo qualche sintomo 
influenzale (che non necessariamente è da ricondurre al Coronavirus)</p>



<p>Inoltre  è necessaria una considerazione, adottare tutti i presidi necessari e  proteggersi non ci rende degli highlander, ma favorisce il rallentamento  di contagio e se rallenta il contagio di questo virus.</p>



<p>Così facendo dovrebbe risultare più semplice la cura di coloro che ne vengono colpiti,  favorendo l’attività degli ospedali che attualmente sono notevolemente  sotto pressione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Mi raccomando . . . No Panic</h2>



<figure class="wp-block-image size-large responsive"><img decoding="async" src="https://www.dietistacremona.it/wp-content/uploads/2020/03/pietre_pexels-photo-1051449-1024x682.jpeg" alt="" class="wp-image-85320"/></figure>



<p>Perchè non conviene farsi prendere dal panico?</p>



<p>Dal punto di vista fisiologico quando proviamo panico o paura il nostro   corpo va in down.</p>



<p>Si attiva l&#8217;asse dell&#8217;Epifisi (ghiandola endocrina del cervello), Ipofisi (ghiandola endocrina posta alla base del cranio), Tiroide e  Ghiandole Surrenali. con l&#8217;iper attivazione di queste Ghiandole Surrenali si ha l&#8217;aumento di produzione di adrenalina e cortisolo . </p>



<p>E&#8217; noto che queste due molecole (adrenalina e cortisolo) diminuiscono le  difese immunitarie.</p>



<p>Quindi se lasciamo spazio alla paura in un momento già difficile, indeboliremo ulteriormente il sistema  immunitario.  </p>



<h2 class="wp-block-heading">In conclusione</h2>



<figure class="wp-block-image size-large responsive"><img decoding="async" src="https://www.dietistacremona.it/wp-content/uploads/2020/03/dream_pexels-photo-279467-1024x682.jpeg" alt="" class="wp-image-85321"/></figure>



<p>In questa situazione di grande difficoltà, cerchiamo di alimentarci nel miglior modo possibile e di attuare ogni norma di igiene e sicurezza.</p>



<p>Quello che sta accadendo cambierà un po tutti, nel cuore e nell&#8217;anima, e nonostante tutto, ci darà un grande insegnamento.</p>



<p>In questo periodo ho letto una citazione molto bella che vorrei riproporvi</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p> </p><cite>Quando la tempesta sarà finita, probabilmente non saprai nemmeno tu come hai fatto ad attraversarla e ad uscirne vivo.<br>Anzi non sarai nemmeno certo che sia finita davvero.<br>Ma su un punto non c&#8217;è dubbio.<br>Ed è che tu , uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi è entrato.<br><br>Dedicata a tutti indistintamente, alla mia città, a tutti, tutti coloro che han perso i loro cari e coloro che invece ce l&#8217;hanno fatta e a tutti coloro che hanno lavorato duramente ed incessantemente per arginare questa emergenza sanitaria.<br>Grazie !</cite></blockquote>



<h2 class="wp-block-heading">Bibliografia</h2>



<ol class="wp-block-list"><li> <a href="https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/31981224">https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/31981224</a> </li><li> <a href="https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/31981224">https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/31981224</a>  </li><li><a href="https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/31963293">https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/31963293</a>  </li><li> <a href="https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5707683/">https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5707683/</a> </li><li> <a href="https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24484547">https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24484547</a> </li><li> <a href="https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5259989/">https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5259989/</a> </li><li> <a href="https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5310969/">https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5310969/</a>  </li><li> <a href="https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3686844/">https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3686844/</a>   </li><li> <a href="https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/31487871">https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/31487871</a> </li><li> <a href="https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/31963293">https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/31963293</a> </li><li> <a href="https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19710611">https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19710611</a>  </li><li> <a href="https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28488366">https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28488366</a> </li><li> <a href="https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6566902/">https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6566902/</a>  </li><li> <a href="https://rupress.org/jem/article/201/5/662/40202/Inflammation-control-gets-fishy">https://rupress.org/jem/article/201/5/662/40202/Inflammation-control-gets-fishy</a>  </li><li> <a href="https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4854945/">https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4854945/</a> </li><li> <a href="https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24638909/">https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24638909/</a>, </li><li> <a href="https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6006794/">https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6006794/</a>  </li><li> <a href="https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3946160/">https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3946160/</a>                                                   </li><li> <a href="https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25404320">https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25404320</a>       </li><li> <a href="https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/32035997">https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/32035997</a>  </li></ol>
<p>L'articolo <a href="https://www.dietistacremona.it/sistema-immunitario-e-alimentazione-20200385214.html">Sistema Immunitario e Alimentazione</a> proviene da <a href="https://www.dietistacremona.it">Dietista Paola Chiari - Cremona</a>.</p>
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		<title>Il Miso &#8211; un esercito di piccoli Giapponesi pulitori</title>
		<link>https://www.dietistacremona.it/il-miso-un-esercito-di-piccoli-giapponesi-pulitori-2018115593.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Nov 2018 07:00:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Miso è un alimento antico di origine vegetale e che si ottiene dalla fermentazione dei fagioli della soia. Chi segue un alimentazione sana o chi<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.dietistacremona.it/il-miso-un-esercito-di-piccoli-giapponesi-pulitori-2018115593.html">Il Miso &#8211; un esercito di piccoli Giapponesi pulitori</a> proviene da <a href="https://www.dietistacremona.it">Dietista Paola Chiari - Cremona</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="responsive alignleft wp-image-5634 size-full" src="http://www.dietistacremona.it/wp-content/uploads/2018/11/miso1.jpg" alt="miso1" width="600" height="400" /></p>
<p>Il Miso è un alimento antico di origine vegetale e che si ottiene dalla fermentazione dei fagioli della soia.</p>
<p>Chi segue un alimentazione sana o chi si è appassionato alla cucina orientale lo conosce perché lo utilizza come insaporitore di cibi, per il suo sapore salato.</p>
<p>Per chi non lo conoscesse vorrei parlarvene e, magari, farvi sperimentare qualche ricettina.</p>
<h2>La sua Storia</h2>
<p>Il miso ha una storia antichissima, se ne inizia a parlare nell&#8217; 800 a.C, periodo in cui le popolazioni giapponesi iniziarono a sperimentare la tecnica della fermentazione, ma con prodotti di origine animale (come carne e pesce) . Questo tipo di miso prese il nome di <em><strong>Chiang.</strong></em></p>
<p>In un secondo momento i monaci buddhisti scoprirono che potevano realizzare un Chiang meno costoso sostituendo il pesce con i fagioli della soia, che risultavano anche più facili da reperire. Creando così anche un valido alleato per l&#8217; integrazione delle diete vegetariane.</p>
<h2>Come si prepara</h2>
<p>Il Miso lo si ottiene lasciando i fagioli di soia in ammollo in acqua e sale marino per lungo tempo.</p>
<p>Poi vengono cotti in grandi recipienti a cui vengono aggiunti, eventualmente, dei cereali come orzo o riso.</p>
<p>Aggiungere questi cereali ai fagioli della soia serve per due motivi :</p>
<ul>
<li>Stemperare il sapore forte del miso</li>
<li>Completare l&#8217;apporto amminoacidico del legume rendendo il miso una fonte proteica di grande qualità, direi ottimale.</li>
<li>Presenta anche gli otto amminoacidi essenziali rendendolo così un alimento ad alto valore biologico.</li>
</ul>
<p>Il composto ottenuto, verrà poi messo in grandi tini di cedro e verrà inseminato con l’<strong>Aspergillus oryzae, </strong>un fungo particolare che grazie alla fermentazione lattica riuscirà a scomporre gli amidi presenti nei cereali rendendoli più digeribili.<strong><br />
</strong></p>
<p>Poi si pressa in grandi contenitori e si lascia fermentare per lunghi periodi (non inferiori a 12 mesi) in alcuni casi anche per  24 mesi.</p>
<p>Durante questi mesi di fermentazione, questa massa viene travasata due o tre volte per ossigenare bene il prodotto.</p>
<p>Si otterà una pasta di colore scuro e dal sapore caratteristici.</p>
<p>Dal punto di vista industriale la fermentazione si riduce a poche ore che rende necessaria poi la pastorizzazione e l&#8217;aggiunta di additivi per stabilizzare il prodotto.</p>
<p>Recentemente per la preparazione del Miso si è iniziato ad utilizzare altri tipi di cereali, legumi o semi per realizzare delle qualità di Miso con altre combinazioni di sapori.</p>
<ul>
<li>grano saraceno</li>
<li>mais</li>
<li>amaranto</li>
<li>quinoa</li>
<li>miglio</li>
<li>segale</li>
<li>grano</li>
<li>semi di canapa o altri tipi di sesamo</li>
<li>ceci</li>
<li>fagioli azuki</li>
</ul>
<h2>Parliamo del suo apporto nutrizionale</h2>
<p>Interessante anche l&#8217;apporto nutrizionale di questo prezioso alimento, caratterizzato da :</p>
<ul>
<li> buon apporto proteico (parliamo di proteine in parte già digerite grazie alla fermentazione)</li>
<li>enzimi e lactobacilli (simili a quelli dello yogurt) quindi indicato anche per le problematiche intestinali e per migliorare la flora batterica e la presenza di gonfiori addominali.</li>
<li>oligoelementi</li>
<li>vitamine del gruppo B (alcalinizzanti) e minerali alcalinizzanti (calcio, magnesio, sodio)</li>
<li>Privo di colesterolo</li>
<li>Grazie alla presenza di lecitina di soia e Ac. Lonoleico migliora il quadro lipidico ed il colesterolo prevenendo le malattie cardiovascolari.</li>
<li>Ha proprietà disintossicanti nei confronti degli organi emuntori come fegato e reni (cioè organi adibiti alla pulizia del corpo)</li>
</ul>
<p>Dal punto di vista della Macrobiotica, il Miso con la sua sapidità e la tecnica di fermentazione con cui è ottenuto, è un alimento Yang quindi riscaldante.</p>
<h2>Proprietà del miso</h2>
<p>Al miso si riconoscono proprietà benefiche a livello dell&#8217;apparato gastroenterico grazie alla sua ricchezza in lactobacilli che migliorano e ripristinano la flora batterica intestinale, migliorando la digestione ed il PH gastrico. Prevenendo e curando eventuali problematiche di gonfiore addominale e pesantezza.</p>
<div>Inoltre il miso è consigliato per contrastare gli effetti di un’alimentazione ricca di carne e alimenti acidificanti come le proteine animali, zuccheri, cibi raffinati dall’industria e alcol.</div>
<p>Ottime proprietà disintossicanti</p>
<p>Indicato anche in caso di stanchezza e stress mentale, per le sue proprietà ricostituenti.</p>
<p>Nei pazienti oncologici è indicato per prevenire la cardiotossicità delle terapie oncologiche a cui i pazienti vengono sottoposti.</p>
<h2>Controindicazioni</h2>
<p>Con i suoi 3200 mg di sodio per 100 gr è da sconsigliare negli ipertesi</p>
<h2>Le tipologie di Miso</h2>
<p>Il miso si presenta come una pasta compatta e si classifica sia per colore che per ingredienti e tempi di fermentazione.</p>
<p>Il colore del miso ci fornisce importanti indicazioni in fatto di gusto ed utilizzi in cucina. Informazioni utili anche per l&#8217;acquisto mirato di questo prodotto.</p>
<p>Il miso si divide in <strong>quattro colori</strong>:</p>
<ul>
<li><strong>Miso bianco</strong> : gli ingredienti sono soia e riso (in rapporto maggiore). La prevalenza di riso in questa preparazione gli dona un colore più chiaro ed un sapore più dolce, quindi indicato per piatti leggeri come insalate e salse.</li>
<li><strong>Miso nero</strong> : già il colore la dice lunga. Poche le certezze sugli ingredienti, pare sia ricavato dal solo utilizzo della soia oppure con l&#8217;unione di cereali molto scuri come il grano saraceno. Sapore deciso e intenso, è una varietà poco comune.</li>
<li><strong>Miso rosso : </strong>molto saporito si ottiene dalla fermentazione di soia e cereali come orzo (prevale la percentuale della soia) visto il sapore è indicato per preparazioni più decise come glasse, carni dalle lunghe cotture come i brasati e le zuppe.</li>
<li><strong>Miso giallo : </strong>sapore meno deciso, si prepara con l&#8217;utilizzo di soia, orzo e piccole quantità di riso. Da utilizzare in preparazioni come zuppe, insalate, salse.</li>
</ul>
<p>La colorazione ed il sapore cambiano in base alla fermentazione. Più la fermentazione è lunga più il colore scurisce ed il sapore intensifica.</p>
<p>Le varietà di miso si classificano anche in base ai <strong>tempi di fermentazione</strong> e agli <strong>ingredienti</strong> :</p>
<ul>
<li style="list-style-type: none;">
<ul>
<li><strong>Hatcho Miso</strong> : è il miso più salato e dal sapore più intenso perché la soia fermenta per 24 mesi. Privo di glutine è la qualità più Yang quindi indicata per zuppe terapeutiche (zuppa di miso)</li>
<li><strong>Mugi Miso :</strong> Soia e orzo fermentati per circa 18 mesi rendono questo prodotto molto saporito. Per le sue qualità, consigliato nei mesi caldi. <strong><br />
</strong></li>
<li><strong>Kome Miso</strong> o Miso di riso : sono soia e riso fermentati: sapore più delicato, ha tempi di fermentazione che vanno dai 12 ai 18 mesi. Indicato nei mesi più freddi</li>
<li>
<div><strong>Miso di soia</strong> : Forse il prodotti più dolce è solo soia fermentata per 12 mesi.</div>
</li>
<li><strong>Genmai miso : </strong>prodotto dalla fermentazione di soia, riso e orzo insieme.<strong><br />
</strong></li>
</ul>
</li>
</ul>
<p><img decoding="async" class="responsive alignleft wp-image-5630 size-full" src="http://www.dietistacremona.it/wp-content/uploads/2018/11/Miso_Varietà.jpg" alt="Miso_Varietà" width="500" height="284" /></p>
<ul>
<li></li>
</ul>
<h2>Il miso in cucina</h2>
<p>Innanzitutto attenzione a non cuocere mail miso perché andremmo a distruggere i preziosi fermenti lattici vivi di cui è ricco.</p>
<p>Quindi va aggiunto solo dopo aver spento la fiamma sotto le nostre preparazioni come:</p>
<ul>
<li>zuppe (la tipica <a href="http://www.dietistacremona.it/zuppa-di-miso-2018115238.html">zuppa di miso</a>)</li>
<li>salse</li>
<li>ramen (tipico piatto giapponese a base di tagliatelle di tipo cinese di frumento servite in brodo di carne e/o pesce)</li>
<li>dashi (brodo leggero di pesce)</li>
<li><a href="http://www.dietistacremona.it/verdure-al-forno-facili-saporite-2018015148.html">Verdure</a> spadellate, al wok o al forno</li>
</ul>
<p>Se utilizziamo il miso, evitiamo accuratamente di aggiungere sale.</p>
<p>Inoltre la quantità indicata è un cucchiaino di pasta miso per tazza.</p>
<h2>Curiosità</h2>
<ul>
<li>Grazie alle sue spiccate proprietà disintossicanti e nutrienti, la zuppa di miso veniva utilizzata nel periodo della Seconda Guerra Mondiale come cura per pulire l’organismo di tutte quelle vittime che avevano contratto le radiazioni causate dalla bomba di <strong>Hiroshima e Nagasaki. </strong></li>
<li>In Giappone la zuppa di Miso viene servita sempre in una ciotola prima di ogni pasto perché rappresenta l’apertura di un qualsiasi pasto, anche il semplice aperitivo</li>
<li>Il Miso è diventato così importante nell&#8217;alimentazione e nella cultura orientale tanto da guadagnarsi un detto che dice &#8220;<strong>“miso sae areba”, </strong>ovvero <strong>“tutto va bene finché c’è miso”</strong>.</li>
</ul>
<h2>Dove acquistarlo</h2>
<p>Il miso è reperibile in tutti i negozi bio, negozi etnici oppure anche in supermercati ben forniti.</p>
<p>Si può trovare in varie tipologie, pasta o secco o con l&#8217;aggiunta di ingredienti come alghe o tofu.</p>
<p>Scegliete sempre quello che in etichetta presenta una lunga fermentazione e mai quelli a fermentazione industriale perché sottoposti anche a pastorizzazione.</p>
<p>Inoltre è sempre meglio scegliere quelli a certificazione Bio e con la provenienza indicata in etichetta.</p>
<h2>Miso e celiachia</h2>
<p>Per i celiaci in commercio vi sono delle preprazioni a base di riso certificate senza glutine. Scegliere, quindi, il miso certificato senza glutine / glutenfree / spiga barrata .</p>
<h2>Gli studi</h2>
<ul>
<li><strong>In uno studio del 2017</strong> ( https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28049996) è stato messo in rapporto il consumo di zuppa di miso e gli effetti sulla pressione sanguigna e la frequesnza cardiaca negli adulti giapponesi.</li>
</ul>
<p>I risultati indicano che il consumo di zuppa di miso potrebbe diminuire la frequenza cardiaca, ma non avere un effetto significativo sulla pressione sanguigna nei soggetti giapponesi di mezza età e anziani.</p>
<ul>
<li><strong>In uno studio del 2018</strong>, invece, sono stati rapportati alcuni modelli dietetici ed il carcinoma epatico primario (<strong>primary liver cancer &#8211; PLC</strong>) negli adulti cinesi. (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/29963244)</li>
</ul>
<p>I modelli dietetici presi in considerazione sono :</p>
<p>1) un <strong>modello alimentare prudente urbano</strong> (<strong>urban prudent dietary pattern &#8211; UPDP</strong>) caratterizzato da un elevato contenuto di latticini, uova, funghi, noci e alimenti a base di soia, ma a basso contenuto di cereali raffinati</p>
<p>2) un<strong> modello di dieta tradizionale cantonese</strong> (<strong>traditional Cantonese dietary pattern &#8211; TCDP</strong>) costituito da un elevato apporto di frutta e verdura, pesce, zuppa cantonese e tè alle erbe cinesi</p>
<p>3) un modello alimentare ricco di carne e cibo conservato (<strong>meat and preserved food pattern &#8211; MPFP</strong>).</p>
<p>I nostri risultati suggeriscono che <strong>il modello alimentare prudente urbano (UPDP) e il modello di dieta tradizionale cantonese (TCDP) erano associati a valori più bassi di rischio di Carcinoma epatico primario (primary liver cancer &#8211; PLC)</strong> , mentre il modello di alimentazione basato sul consumo eccessivo di carne e cibo conservato riportava un rischio più elevato di Carcinoma epatico primario (primary liver cancer &#8211; PLC).</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.dietistacremona.it/il-miso-un-esercito-di-piccoli-giapponesi-pulitori-2018115593.html">Il Miso &#8211; un esercito di piccoli Giapponesi pulitori</a> proviene da <a href="https://www.dietistacremona.it">Dietista Paola Chiari - Cremona</a>.</p>
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		<title>Cereali in chicco : integrali, decorticati, perlati &#8211; scopriamone le differenze</title>
		<link>https://www.dietistacremona.it/cereali-in-chicco-integrali-decorticati-perlati-scopriamone-le-differenze-2018065350.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Jun 2018 07:00:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una delle domande più ricorrenti che mi viene posta  in ambulatorio è Che differenza c&#8217;è  fra cereali in chicco integrali, decorticati e perlati? L&#8217;argomento è interessante,<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Una delle domande più ricorrenti che mi viene posta  in ambulatorio è</p>
<blockquote><p><em>Che differenza c&#8217;è  fra cereali in chicco integrali, decorticati e perlati?</em></p></blockquote>
<p>L&#8217;argomento è interessante, ma prima di dirvi esattamente la differenza, vorrei parlarvi di com&#8217;è fatto il chicco dei cereali in questione.</p>
<h2>La struttura del chicco</h2>
<p>I cereali in chicco, sono ricoperti esternamente dalla <em><strong>Glumella</strong> </em>(piccole foglie secche che racchiudono in sé il chicco).<img decoding="async" class="alignleft wp-image-5379 size-full" src="http://www.dietistacremona.it/wp-content/uploads/2018/06/Cereali_Glumella-1.png" alt="Cereali_Glumella" width="198" height="234" /></p>
<p>In base all&#8217;attaccatura della <strong><em>glumella</em> </strong>alla parete più esterna del chicco, i cereali si distinguono in due categorie:</p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li><em><strong>Cereali vestiti</strong></em> : ne fanno parte il miglio, il farro e l&#8217;avena. Sono caratterizzati da una glumella esterna ben attaccata e non commestibile. Quindi questi cereali per essere consumati dovranno obbligatoriamente essere decorticati e quindi privati, attraverso l&#8217;utilizzo di macchine, di questa foglia in cui sono racchiusi. Si considerano comunque integrali perché nonostante l&#8217;eliminazione di questa glumella il chicco mantiene intatti i tre strati principali e quindi le proprietà nutritive.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li><em><strong>Cereali nudi</strong></em> :  la segale, il riso, il frumento, il mais, l&#8217;orzo, l&#8217;amaranto, la quinoa e il farro sono quei cereali che hanno uno strato di glumella talmente sottile che si stacca semplicemente sbattendo la spiga. Il processo di decorticazione li rende quindi semi-integrali perché oltre alla glumella spesso si perdono altri strati.</li>
</ul>
<p>I chicchi hanno una struttura a strati, principalmente tre.</p>
<p><img decoding="async" class="responsive alignleft wp-image-5363 size-full" src="http://www.dietistacremona.it/wp-content/uploads/2018/06/cereali_struttura_chicco.jpg" alt="cereali_struttura_chicco" width="1024" height="760" /></p>
<ul>
<li>Il primo strato quello più esterno si chiama <strong><em>Crusca</em> </strong>: è lo strato più esterno, è una cuticola (o pellicina) composta da molti strati che ha il compito di proteggere il nostro chicco da fattori esterni come agenti atmosferici, insetti e sostanze con cui si innaffiano o nebulizzano queste piante. La crusca rappresenta circa il 14% del chicco e contiene più sostanze nutritive come antiossidanti, vitamine del gruppo B, fibre e sali minerali.</li>
<li>Il secondo, l&#8217;intermedio, si chiama <em><strong>Germe</strong> </em>: è ricco di sostanze antiossidanti, Vitamine del gruppo B e Vitamina E e sali minerali. Già in questo strato notiamo che la presenza delle fibre inizia a ridursi. Rappresenta il 3% del chicco e germogliando origina una nuova pianta.</li>
<li>Lo strato più interno si chiamo <em><strong>Endosperma</strong> </em>: rappresenta l&#8217;83 % circa del chicco ricco di amidi (quindi zuccheri) e proteine, sostanze che rendono energetici questi chicchi.</li>
</ul>
<h2>Cereali integrali, decorticati e perlati &#8211; che differenza c&#8217;è ?</h2>
<p>Ora che abbiamo ben chiara la struttura del nostro chicco andiamo a scoprire che differenza c&#8217;è fra i cereali integrali, perlati e decorticati.</p>
<ul>
<li>Cereale in chicco <em><strong>integrale : </strong></em>il cereale si presenta integro nella sua struttura (<em><strong>nel suo chicco saranno presenti i tre strati : crusca, germe, endosperma</strong></em>), quindi un cereale dal quadro nutrizionale al top, completo di carboidrati (amidi e fibre), proteine, grassi, minerali, vitamine, antiossidanti. Questo tipo di cereale darà un carico energetico immediatamente disponibile per l&#8217;organismo ma l&#8217;equilibrio fra amidi e fibre regolarizza lo sbalzo glicemico.</li>
<li>Cereale in chicco <em><strong>decorticato</strong> </em>: questo tipo di cereale subisce una prima raffinazione a carico del chicco a cui viene <em><strong>tolta la crusca. </strong></em>Quindi avremo un cereale meno integrale, carente di fibre. La presenza, comunque, di germe ed endosperma nella struttura del chicco permette di mantenere una percentuale di antiossidanti, vitamina E e vitamine del gruppo B e minerali.</li>
<li>Cerale in chicco <em><strong>perlato</strong> </em>: è un cereale totalmente raffinato a cui viene <em><strong>tolto sia la crusca che il germe</strong></em>. Rimane la presenza dell&#8217;endosperma che renderà questo cereale ricco di amidi. L&#8217;assenza delle fibre farà aumentare la glicemia con conseguente sovra produzione di insulina da parte del nostro pancreas. Questa situazione può portare ad accumulare adipe.</li>
</ul>
<p>Con queste informazioni, riusciremo a fare la scelta migliore nell&#8217;acquisto di questi cereali, perché saremo in grado di leggere al meglio le informazioni che ci vengono fornite dalle etichette evitando di arrivare impreparati davanti allo scaffale del supermercato !</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>MELONCELLA</title>
		<link>https://www.dietistacremona.it/meloncella-2018065269.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Jun 2018 11:34:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se vi dico Puglia a voi cosa viene in mente? Io penso al mare, spiagge, borghi e buon cibo &#8230;. in poche parole VACANZA ? In<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span title="Elemento modificato">Se vi dico Puglia a voi cosa viene in mente?</span><br />
<span title="Elemento modificato"> Io penso al mare, spiagge, borghi e buon cibo &#8230;. in poche parole <em><strong>VACANZA</strong> </em>?</span></p>
<p><span title="Elemento modificato">In questa terra dove l&#8217;alchimia fra i profumi ed i sapori della tradizione culinaria mediterranea si intrecciano in combinazioni alimentari magiche , vi è un prodotto da provare assolutamente.<br />
</span></p>
<p>Un mix fra un frutto e una verdura, sto parlando della <em><strong>Meloncella</strong></em></p>
<p><img decoding="async" class="responsive alignleft wp-image-5328 size-full" src="http://www.dietistacremona.it/wp-content/uploads/2018/06/20180513_122418.jpg" alt="Meloncella" width="4032" height="3024" srcset="https://www.dietistacremona.it/wp-content/uploads/2018/06/20180513_122418.jpg 4032w, https://www.dietistacremona.it/wp-content/uploads/2018/06/20180513_122418-300x225.jpg 300w, https://www.dietistacremona.it/wp-content/uploads/2018/06/20180513_122418-768x576.jpg 768w, https://www.dietistacremona.it/wp-content/uploads/2018/06/20180513_122418-1024x768.jpg 1024w, https://www.dietistacremona.it/wp-content/uploads/2018/06/20180513_122418-250x188.jpg 250w" sizes="(max-width:767px) 480px, (max-width:4032px) 100vw, 4032px" /></p>
<h1><span title="Elemento modificato">La  Meloncella &#8211; l&#8217;ortaggio<br />
</span></h1>
<p><span title="Elemento modificato">Nasce in Puglia ed esattamente nella zona del Salento.<br />
</span></p>
<p>Si semina in terreni fertili e profondi in primavera (fra Marzo e Luglio) e si raccoglie dopo circa un paio di mesi.</p>
<p>La pianta di meloncella ha la caratteristica di produrre circa 30 frutti nel periodo di raccolta</p>
<p><span title="Elemento modificato">Simile ad un cetriolo ma che in realtà fà parte della famiglia dei meloni ed ha un sapore che va dal melone al cetriolo.</span></p>
<p>Una buccia ricoperta di una lieve peluria ma una polpa bianca, fresca, dolce e croccante, con la presenza di semi.</p>
<p><img decoding="async" class="alignleft wp-image-5329 size-full" src="http://www.dietistacremona.it/wp-content/uploads/2018/06/Meloncella.jpg" alt="Meloncella1" width="1024" height="576" /></p>
<h1>La Meloncella &#8211; proprietà nutrizionali</h1>
<p><span title="Elemento modificato">Indicata nell&#8217;alimentazione di tutti, anche per bimbi ed anziani, perché ben più digeribile di un cetriolo a causa dell&#8217;assenza di una sostanza difficilmente digeribile chiamata *<em><strong>curcubitacina</strong></em>*.</span></p>
<p><span title="Elemento modificato">Il colore verde la rende ricca di magnesio e acido folico quindi indicata in gravidanza. </span></p>
<p><span title="Elemento modificato">Mentre la povertà in zuccheri e sodio è indicata in diete ipocaloriche ed iposodiche.<br />
</span></p>
<p><span title="Elemento modificato">Ricca di acqua é molto dissetante, si gusta al meglio in mix di conse o abbinata al pesce crudo o cotto.</span></p>
<h1>La Meloncella &#8211; il suo utilizzo</h1>
<p>La Meloncella ha la cacaratteristica di esser consumata acerba (o non completamente matura)e  cruda (non è un ortaggio da cuocere).</p>
<p>La si utilizza prevalentemente in insalata, infatti una dlle ricette in cui compare è la ricetta tipica Salentina  <em><strong>*<a href="http://www.dietistacremona.it/acquasale-pugliese-un-piatto-povero-ma-ricco-2018065332.html">Acquasale</a>*</strong></em>.</p>
<h1>La Meloncella &#8211; nella storia</h1>
<p><span title="Elemento modificato">Grazie alla sua ricchezza di acqua già nell&#8217;800 i contadini consumavano la meloncella per dissetarsi durante il duro lavoro estivo nei campi come fonte di acqua naturale.<br />
</span></p>
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		<title>Carote viola in agrodolce a freddo con semi di girasole</title>
		<link>https://www.dietistacremona.it/carote-viola-agrodolce-freddo-semi-girasole-2018015150.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jan 2018 07:00:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Hai detto carote viola? Non ditemi che non le avete mai assaggiate (anche solo per una volta)!! Sono ricchissime di antociani che sono potenti antiossidanti, una<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Hai detto carote viola?</p>
<p>Non ditemi che non le avete mai assaggiate (anche solo per una volta)!!</p>
<p>Sono ricchissime di antociani che sono potenti antiossidanti, una sorta di elisir di lunga vita che combattono i radicali liberi cercando di farci invecchiare più lentamente possibile !</p>
<p>E così ho pensato di preparare una ricetta semplice semplice ma di gran gusto.</p>
<p><strong>Carote viola in agrodolce con semi di girasole</strong></p>
<p><img decoding="async" class="responsive alignleft wp-image-5173 size-full" src="http://www.dietistacremona.it/wp-content/uploads/2018/01/20180111_203126.jpg" alt="Carote Viola agrodolce" width="2268" height="4032" srcset="https://www.dietistacremona.it/wp-content/uploads/2018/01/20180111_203126.jpg 2268w, https://www.dietistacremona.it/wp-content/uploads/2018/01/20180111_203126-169x300.jpg 169w, https://www.dietistacremona.it/wp-content/uploads/2018/01/20180111_203126-768x1365.jpg 768w, https://www.dietistacremona.it/wp-content/uploads/2018/01/20180111_203126-576x1024.jpg 576w, https://www.dietistacremona.it/wp-content/uploads/2018/01/20180111_203126-141x250.jpg 141w" sizes="(max-width:767px) 480px, (max-width:2268px) 100vw, 2268px" /></p>
<h2>Prepariamo gli ingredienti</h2>
<ul>
<li>Carote viola</li>
<li>4 o 5 cucchiai di aceto di mele</li>
<li>2 cucchiai di zucchero mascobado o zucchero di fiori da palma da cocco</li>
<li>Qb olio di oliva extravergine</li>
<li>2 o 3 manciate di semi di girasole (che volendo potete prima tostare)</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Pronti a cucinare la nostra ricetta</h2>
<ul>
<li>Iniziamo con il pelare e lavare le nostre carote viola</li>
<li>Tagliamo a fettine sottili (con la mandolina o con il frullatore e le sue apposite lame)</li>
<li>Mettiamo le carote in una terrina e diamo sapore con dell&#8217;acetodi mele ed iniziamo a mischiare bene (con le mani)</li>
<li>Ora aggungiamo sia lo zucchero (mascobado o da fiori di palma da cocco) e l&#8217;olio di oliva extravergine. Mischiando di nuovo molto bene (con le mani)</li>
<li>Non resta che aggiungere i semi di girasaole che volendo possiamo prima tostare per renderli ancor più aromatici e saporiti. Mischiamo nuovamente bene con le mani e le nostre carote sono pronte !</li>
</ul>
<h2>Questa ricetta è indicata per</h2>
<ul>
<li>Celiaci</li>
<li>Vegani</li>
<li>Vegetariani</li>
<li>Onnivori</li>
<li>Bambini</li>
<li>Sportivi</li>
<li>Pazienti oncologici</li>
<li>Intolleranti al latte</li>
</ul>
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		<title>Verdure al forno facili e saporite</title>
		<link>https://www.dietistacremona.it/verdure-al-forno-facili-saporite-2018015148.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jan 2018 07:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[antiossidanti]]></category>
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		<category><![CDATA[verdure]]></category>
		<category><![CDATA[vitamine]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando cucino mi piace guardare le sfumature e le figure geometriche così perfette che la natura ha creato nelle verdure quando le taglio. Cipolle, zucchine, carote,<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quando cucino mi piace guardare le sfumature e le figure geometriche così perfette che la natura ha creato nelle verdure quando le taglio.</p>
<p>Cipolle, zucchine, carote, cavolfiori, radicchi, finocchi, carciofi tutte verdure colorate e caratteristiche della stagione invernale che hanno colori e disegni particolari.</p>
<p>Stasera avevo tanta voglia di verdura ma poca voglia di cucinare così ho pensato ad una ricetta semplice ma ricca di sapori</p>
<p><strong>Verdure grigliate facili al forno</strong></p>
<h2>Prepariamo gli ingredienti:</h2>
<ul>
<li>Cipolle</li>
<li>Zucchine</li>
<li>Broccoli</li>
<li>Carote</li>
<li>Porri</li>
<li>Qb Origano, curcuma, pepe, paprika affumicata, zenzero in polvere</li>
<li>Olio Extravergine di oliva</li>
</ul>
<p>Io ho scelto queste verdure ma voi potete utilizzare quelle a voi più gradite</p>
<h2>Prepariamo le verdure</h2>
<ul>
<li>Su di una leccarda da forno ricoperta da carta forno mettere</li>
<li>Cipolle tagliate a rondelle</li>
<li>Zucchine tagliate a rondelle</li>
<li>Porri tagliati per il lungo</li>
<li>Broccolo tagliato a fette</li>
<li>Carote tagliate a bastoncino o a fette</li>
<li>vaporizzare con olio di oliva extravergine</li>
<li>Aromatizzare con origano, curcuma, paprika affumicata, zenzero in polvere</li>
<li>Cuocere a 180° per circa 15 minuti</li>
</ul>
<h2>Ricetta indicata per</h2>
<ul>
<li>Celiaci</li>
<li>Vegani</li>
<li>Vegetariani</li>
<li>Intolleranti al lattosio</li>
<li>Bambini</li>
<li>Pazienti oncologici</li>
</ul>
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		<item>
		<title>Buddha Bowl agli asparagi</title>
		<link>https://www.dietistacremona.it/buddha-bowl-cena-primavera-2017054456.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 May 2017 07:00:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
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		<category><![CDATA[cibo]]></category>
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		<category><![CDATA[vitamine]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Solitamente a cena mi capita di rado di mangiare carboidrati e sopratutto nella stagione calda scelgo alimenti freschi e colorati. La Bowl che vi propongo l&#8217;ho<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.dietistacremona.it/buddha-bowl-cena-primavera-2017054456.html">Buddha Bowl agli asparagi</a> proviene da <a href="https://www.dietistacremona.it">Dietista Paola Chiari - Cremona</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Solitamente a cena mi capita di rado di mangiare carboidrati e sopratutto nella stagione calda scelgo alimenti freschi e colorati. La <a href="http://www.dietistacremona.it/buddha-bowl-la-ciotola-del-benessere-2017054366.html">Bowl </a>che vi propongo l&#8217;ho preparata con mio marito Fabio qualche sera fa e l&#8217;abbiamo accompagnata ad un ottima vinagrette.</p>
<h1>Gli ingredienti della mia Bowl :<span id="result_box" class="" lang="it"><span title="Ingredients:     ">  </span></span></h1>
<ul>
<li><span id="result_box" class="" lang="it"><span title="1 bunch asparagus     ">1 asparagi di mazzetto</span></span><span id="result_box" class="" lang="it"></span></li>
<li><span id="result_box" class="" lang="it"><span title="1 teaspoon olive oil     ">1 cucchiaino di olio d&#8217;oliva</span></span></li>
<li><span id="result_box" class="" lang="it"><span title="1/2 tablespoon fresh lemon juice     ">Qb cucchiaio di succo di limone fresco</span></span><span id="result_box" class="" lang="it"></span></li>
<li><span id="result_box" class="" lang="it"><span title="1/4 teaspoon sea salt     ">1/4 cucchiaino di sale marino</span></span><span id="result_box" class="" lang="it"></span></li>
<li><span id="result_box" class="" lang="it"><span title="small bunch of red radishes     ">1 Piccolo mazzo di ravanelli rossi</span></span></li>
<li><span id="result_box" class="" lang="it"><span title="2 carrots, shredded     ">2 carote, tagliate</span></span></li>
<li><span id="result_box" class="" lang="it"><span title="1 1/2 cups white beans {approximately 1 can}     ">1 + 1/2 tazze di fagioli bianchi<br />
</span></span></li>
<li><span id="result_box" class="" lang="it"><span title="salad greens of your choice, I used arugula ">Qb Insalata di verdure a tua scelta, noi abbiamo usato la rucola<br />
</span></span></li>
<li>1 cucchiaino di <a href="http://www.dietistacremona.it/umeboshi-2017013342.html">Umeboshi</a></li>
<li>1 cucchiaio di <a href="http://www.dietistacremona.it/gomasio-la-ricetta-2016113653.html">Gomasio</a></li>
</ul>
<h1>Gli ingredienti per la vinagrete all&#8217;aneto sono :</h1>
<ul>
<li><span id="result_box" class="" lang="it"><span title="3 tablespoons extra virgin olive oil     ">3 cucchiai di olio extra vergine di oliva</span></span></li>
<li><span id="result_box" class="" lang="it"><span title="2 tablespoons fresh lemon juice     ">il succo di 1/2 limone fresco</span></span></li>
<li><span id="result_box" class="" lang="it"><span title="2 tablespoons finely minced shallots     ">2 scalogni finemente macinato</span></span></li>
<li><span id="result_box" class="" lang="it"><span title="1 tablespoon red wine vinegar {or white or apple cider vinegar}     ">1 cucchiaio di aceto di mele</span></span></li>
<li><span id="result_box" class="" lang="it"><span title="1 packed tablespoon fresh dill, chopped     ">1 cucchiaio di aneto fresco, tritato</span></span></li>
<li><span id="result_box" class="" lang="it"><span title="1/2 teaspoon sea salt     ">1 cucchiaino di <a href="http://www.dietistacremona.it/umeboshi-2017013342.html">Umeboshi</a></span></span></li>
<li><span id="result_box" class="" lang="it"><span title="1/4 teaspoon sugar {optional}     ">1 </span><span title="heavy pinch of black pepper ">pizzico di pepe nero</span></span></li>
</ul>
<h1>Prepariamo la Bowl</h1>
<ul>
<li>Per la vinagrette basta unire tutti gli ingredienti, sbatterli energicamente et voilà la vingrette è pronta <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></li>
<li>Per la Bowl invce dobbiamo l<span id="result_box" class="" lang="it"><span title="Wash and trim your asparagus, pat dry.">avare e tagliare gli asparagi. Li m</span><span title="Place your asparagus on a baking sheet.">ettiamo sulla leccarda del forno (prima ricoperta da carta forno) . Filo d&#8217;olio </span><span title="Drizzle it with the olive oil and lemon juice, then sprinkle it with sea salt.">d&#8217;oliva extra, il succo di limone, quindi spolveriamo con del pepe nero. </span><span title="Roast for 7 minutes on each side.">Cuocere per  circa 10 minuti su ogni lato. </span></span></li>
<li><span id="result_box" class="" lang="it"><span title="While your asparagus is roasted, prep your ingredients and dressing {see below}.">Mentre i nostri asparagi cuociono, prepariamo gli altri ingredienti. </span><span title="Grate your carrots, thinly slice your radishes and rinse your beans.">Carote alla julienne, tagliamo sottili i ravanelli e sciacquiamo i fagioli. </span><span title="When the asparagus is done, assemble bowls with all the fixings and drizzle with the dill vinaigrette. ">Quando l&#8217;asparago è pronto, prepariamo le ciotole unendo tutti gli ingredienti (anche la rucola) e diamo sapore con la vinaigrette al sapore di aneto.</span></span></li>
</ul>
<h1>Apporto Calorico :</h1>
<p>Kcal 400 a porzione</p>
<h1>Questa Buddha Bowl è indicata per :</h1>
<ul>
<li>Tutti</li>
<li>Onnivori</li>
<li>Celiaci</li>
<li>Vegani</li>
<li>Vegetariani</li>
<li>Intolleranti al Lattosio</li>
<li>Crudisti</li>
<li>Oncologici</li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://www.dietistacremona.it/buddha-bowl-cena-primavera-2017054456.html">Buddha Bowl agli asparagi</a> proviene da <a href="https://www.dietistacremona.it">Dietista Paola Chiari - Cremona</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pesto di Ortiche &#8211; la ricetta</title>
		<link>https://www.dietistacremona.it/pesto-ortiche-la-ricetta-2017044388.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Apr 2017 07:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[antiossidanti]]></category>
		<category><![CDATA[celiaci]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[digestione]]></category>
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		<category><![CDATA[drenare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La primavera è caratterizzata anche dalla comparsa delle ortiche nei campi. E con le foglie di questa pianta ho voluto realizzare un pesto gustoso e verdissimo.<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.dietistacremona.it/pesto-ortiche-la-ricetta-2017044388.html">Pesto di Ortiche &#8211; la ricetta</a> proviene da <a href="https://www.dietistacremona.it">Dietista Paola Chiari - Cremona</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La primavera è caratterizzata anche dalla comparsa delle ortiche nei campi. E con le foglie di questa pianta ho voluto realizzare un pesto gustoso e verdissimo. <strong>Il Pesto di Ortica</strong>.</p>
<p><img decoding="async" class="responsive alignleft wp-image-4398 size-full" src="http://www.dietistacremona.it/wp-content/uploads/2017/04/20170419_172603.jpg" alt="Pesto_Rucola" width="2988" height="3984" srcset="https://www.dietistacremona.it/wp-content/uploads/2017/04/20170419_172603.jpg 2988w, https://www.dietistacremona.it/wp-content/uploads/2017/04/20170419_172603-225x300.jpg 225w, https://www.dietistacremona.it/wp-content/uploads/2017/04/20170419_172603-768x1024.jpg 768w, https://www.dietistacremona.it/wp-content/uploads/2017/04/20170419_172603-188x250.jpg 188w" sizes="(max-width:767px) 480px, (max-width:2988px) 100vw, 2988px" /></p>
<p>Questa pianta ha un nome latino &#8221; <strong>Urere</strong>&#8221; che significa &#8220;<strong>bruciare</strong>&#8221; per la sua principale caratteristica urticante.</p>
<h1>Caratteristiche nutrizionali :</h1>
<p>Questa panta è ricchissima di acqua (circa 87%) ma non da sottovalutare l&#8217;apporto di proteine (circa il 22 %)</p>
<ul>
<li>Pianta ricca di sostanze come Acido Folico e Ferro che favoriscono la produzione di globuli rossi</li>
<li>La presenza di Clorofilla, regala a questa pianta proprietà antianemiche</li>
<li>Tonicizzante, ricostituente, remineralizzante grazie alla ricchezza in sali minerali e vitamine</li>
<li>Alcalinizzante, depurativa e drenante</li>
<li>Mentre la presenza di Tannini le conferisce un&#8217;attività astringente</li>
<li>Ha un attività Galattogena (favorisce la secrezione di latte materno) è così indicata nelle donne che allattano</li>
<li>Grazie alla presenza di Ac. Linoleico, Ac. Caffeico e Ac. Oleico, questa pianta ha capacità protettive verso il fegato mentre favorendo la secrezione biliare facilita la digestione.</li>
</ul>
<p><img decoding="async" class="responsive alignleft wp-image-4399 size-full" src="http://www.dietistacremona.it/wp-content/uploads/2017/04/20170419_103117.jpg" alt="Rucola" width="3984" height="2988" srcset="https://www.dietistacremona.it/wp-content/uploads/2017/04/20170419_103117.jpg 3984w, https://www.dietistacremona.it/wp-content/uploads/2017/04/20170419_103117-300x225.jpg 300w, https://www.dietistacremona.it/wp-content/uploads/2017/04/20170419_103117-768x576.jpg 768w, https://www.dietistacremona.it/wp-content/uploads/2017/04/20170419_103117-1024x768.jpg 1024w, https://www.dietistacremona.it/wp-content/uploads/2017/04/20170419_103117-250x188.jpg 250w" sizes="(max-width:767px) 480px, (max-width:3984px) 100vw, 3984px" /></p>
<h1>Indicata per :</h1>
<ul>
<li>Anemia</li>
<li>Artrite</li>
<li>Cistite</li>
<li>Diarrea</li>
<li>Pulire i reni da eventuali calcoli o renella</li>
<li>Allattamento</li>
<li>Cattiva digestione</li>
<li>Problematiche epatiche</li>
</ul>
<h1>Controindicata per :</h1>
<p>Nonostante la ricchezza di Acido Folico se ne <strong>sconsiglia</strong> l&#8217;utilizzo in <strong>gravidanza</strong> perchè stimola la motilità dell&#8217;utero.</p>
<p>Mentre per le sue caratteristiche diuritiche se ne <strong>sconsiglia</strong> l &#8216;uso in concomitanza dell&#8217; assunzione di farmaci diuretici.</p>
<h1>Gli ingredienti del nostro pesto sono :</h1>
<ul>
<li>QB Foglie di ortica</li>
<li>1/2 tazza di mandorle</li>
<li>2 spicchi di aglio</li>
<li>Qb di Olio di oliva extravergine</li>
<li>Qb Umeboshi o sale rosa Himalaya</li>
</ul>
<p>Se vogliamo la versione <strong>vegetariana</strong> di questo pesto basterà aggiungere del <strong>pecorino </strong>agli ingredienti sopra elencati.</p>
<h1>Procediamo alla preparazione del nostro pesto :</h1>
<p><img decoding="async" class="responsive alignleft wp-image-4401 size-full" src="http://www.dietistacremona.it/wp-content/uploads/2017/04/20170419_165619.jpg" alt="Pesto_ortica_igredienti" width="3984" height="2988" srcset="https://www.dietistacremona.it/wp-content/uploads/2017/04/20170419_165619.jpg 3984w, https://www.dietistacremona.it/wp-content/uploads/2017/04/20170419_165619-300x225.jpg 300w, https://www.dietistacremona.it/wp-content/uploads/2017/04/20170419_165619-768x576.jpg 768w, https://www.dietistacremona.it/wp-content/uploads/2017/04/20170419_165619-1024x768.jpg 1024w, https://www.dietistacremona.it/wp-content/uploads/2017/04/20170419_165619-250x188.jpg 250w" sizes="(max-width:767px) 480px, (max-width:3984px) 100vw, 3984px" /></p>
<ul>
<li>Puliamo bene le foglie di ortica, poi le sbollentiamo in acqua finchè si saranno cotte (nella cottura le ortiche perdono la loro caratteristica urticante diventando così commestibili)</li>
<li>Una volta cotte lasciamo raffreddare</li>
<li>Poi nel frullatore uniamo tutti gli ingredienti : ortiche cotte, mandorle, aglio, umeboshi, olio e frulliamo tutto fino ad ottenere un composto omogeneo. Utilizzeremo più olio se vogliamo una consistenza più morbida, mentre se desideriamo una consistenza più grossolana, frulleremo con meno precisione gli ingredienti e non abbonderemo con l&#8217;olio.</li>
<li>Conserviamo il pesto in un contenitore di vetro a chiusura ermetica per circa 5 giorni in frigorifero.</li>
</ul>
<p>Ottimo per condire paste, spalmato su bruschette di pane o per condire qualsiasi tipo di piatto.</p>
<p>Provare per credere <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<h1>Ricetta indicata per :</h1>
<ul>
<li>Celiaci</li>
<li>Onnivori</li>
<li>Vegetariano (volendo con l&#8217;aggiunta di pecorino)</li>
<li>Vegani</li>
<li>Intolleranti al lattosio</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Vinagrette di basilico</title>
		<link>https://www.dietistacremona.it/vinagrette-di-basilico-2017044375.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Apr 2017 12:49:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[antiossidanti]]></category>
		<category><![CDATA[basilico]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
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		<category><![CDATA[Vinagrette]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi vi propongo un&#8217;ottima salsina a base di basilico che può essere utilizzata su ogni nostro piatto per esaltarne i sapori. Ingredienti per la nostra vinagrette<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi vi propongo un&#8217;ottima salsina a base di basilico che può essere utilizzata su ogni nostro piatto per esaltarne i sapori.</p>
<h1>Ingredienti per la nostra vinagrette</h1>
<ul>
<li>2 tazze di foglie di basilico</li>
<li>1 spicchio di aglio</li>
<li>2 cucchiai di scalogno tritato</li>
<li>2 cucchiaini di succo di limone</li>
<li>2 cucchiai di aceto di mele</li>
<li>1/2 tazza di olio extra</li>
<li>Qb sale, pepe nero</li>
</ul>
<h1>Prepariamo la vinagrette</h1>
<ul>
<li>Mettere in un frullatore l&#8217;aglio,  lo scalogno,  il basilico, succo di limone, l&#8217;aceto di mele, sale, olio di oliva extra,  il pepe ed il sale.</li>
<li>Frullare bene tutti gli ingredienti ed amalgamarli bene , per il gusto se necessario aggiungere sale e pepe.</li>
<li>Conservare la nostra vinagrette in un vaso di vetro in frigorifero per 5 giorni.</li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://www.dietistacremona.it/vinagrette-di-basilico-2017044375.html">Vinagrette di basilico</a> proviene da <a href="https://www.dietistacremona.it">Dietista Paola Chiari - Cremona</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Acqua Lauretana &#8211; il benessere in una bicchiere</title>
		<link>https://www.dietistacremona.it/acqua-lauretana-benessere-bicchiere-2017034188.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Mar 2017 07:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[cellulite]]></category>
		<category><![CDATA[detox]]></category>
		<category><![CDATA[digestione]]></category>
		<category><![CDATA[disintossicante]]></category>
		<category><![CDATA[drenare]]></category>
		<category><![CDATA[Lauretana]]></category>
		<category><![CDATA[mese della prevenzione]]></category>
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		<category><![CDATA[pressione]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lauretana è uno dei prodotti che quest&#8217;anno ha sponsorizzato attivamente il Mese della Prevenzione che ogni anno propongo come incontro di informazione e sensibilizzazione verso una<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.dietistacremona.it/acqua-lauretana-benessere-bicchiere-2017034188.html">Acqua Lauretana &#8211; il benessere in una bicchiere</a> proviene da <a href="https://www.dietistacremona.it">Dietista Paola Chiari - Cremona</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lauretana è uno dei prodotti che quest&#8217;anno ha sponsorizzato attivamente il <a href="http://www.dietistacremona.it/valutazione-corporea-gratuita-gennaio-2017-mese-prevenzione-2016124050.html">Mese della Prevenzione </a>che ogni anno propongo come incontro di informazione e sensibilizzazione verso una corretta e sana alimentazione.</p>
<p><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-4297" src="http://www.dietistacremona.it/wp-content/uploads/2017/03/lauretana.jpg" alt="lauretana" width="593" height="379" srcset="https://www.dietistacremona.it/wp-content/uploads/2017/03/lauretana.jpg 593w, https://www.dietistacremona.it/wp-content/uploads/2017/03/lauretana-300x192.jpg 300w, https://www.dietistacremona.it/wp-content/uploads/2017/03/lauretana-250x160.jpg 250w" sizes="(max-width:767px) 480px, 593px" /></p>
<p>Ho conosciuto Lauretana qualche anno fa ad un evento di aggiornamneto Parmense (Cibus),  viste le sue caratteristiche è entrata subito a far parte delle nostre abitudini alimentari e da li la divulgazione in ambulatorio per migliorare e fortificare  le condizioni di salute dei miei pazineti .</p>
<h1>La Storia</h1>
<p>La storia di Lauretana è come una favola lieto fine.</p>
<p>Lauretana viene scoperta circa mezzo secolo fa dal Signor  Teresio Rossello.</p>
<p>Dirante una camminata in montagna  in una località chiamata Caruzza, nel comune di Graglia a 1050 metri di altitudine, assetato bevve da una fonte di acqua e provò una sensazione di benessere.</p>
<p>Così portò un campione di acqua per farla analizzare e da subito il responso fu che questa acqua era eccezionale.</p>
<p>Lauretana nasce nell&#8217;area geologica del Monte Rosa, scorre in profondità e scorrendo in un letto di granito le sue caratteristiche organolettiche rimangono inalterate .</p>
<p>Da qui la nascita dello stabilimento poco distante dalla sorgente che sgorga direttamente in superficie, scorre libermanete e viene imbottigliata grazie alla gravità naturale, lasciando  così inalterate le caratteristiche di questo splendido prodotto della natura.</p>
<h1>Quali le caratteristiche</h1>
<p>Le caratteristiche di Lauretana che la rendono la miglior acqua in commercio :</p>
<ul>
<li><span class="t_1">Residuo fisso a 180°C (indice di leggerezza) 14 mg/l. LAURETANA. C</span><span class="t_1">oncentrazione particolarmente bassa di solidi dissolti.<br />
</span></li>
<li><span class="t_3">1.0 mg/l  </span><span class="t_3">La quantità di Sodio NA+ disciolta nell&#8217;acqua Lauretana la rende indicata per le diete povere di sodio. </span></li>
</ul>
<h3>Per chi è consigliata l&#8217;acqua Lauretana :</h3>
<ul>
<li>Per tutti e per tutta la famiglia</li>
<li>Per gli ipertesi</li>
<li>Per chi soffre di scompenso cardiaco</li>
<li>In presenza di insufficienza renale cronica</li>
<li>Cellulite e ritenzione idrica</li>
<li>Alimentazione dei bimbi più piccoli e per la ricomposizione del latte in polvere, perché non altera il valore dei componenti nutritivi.</li>
</ul>
<h1>Lauretana in 3 tipologie</h1>
<p>Lauretana offre 3 linee di imbottigliamento</p>
<div class="row clearfix mb">
<div class="grid_12">
<ul>
<li>la prima è dedicata alle bottiglie in Pet</li>
<li>la seconda invece è dedicata alle bottiglie in vetro</li>
<li>La terza linea di imbottigliamento del Vetro</li>
</ul>
<p>Di Lauretana trovia attuelmente le 3 versioni</p>
<ul>
<li>naturale</li>
<li>frizzante</li>
<li>leggermente frizzante.</li>
</ul>
</div>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<h1>Dove possiamo acquistare Lauretana</h1>
<p>Lauretana è possibile acquistarla in tutta Italia per maggiori informazioni potete andare sul sito di Lauretana nella sezione Distribuzione, inserire il vostro comune di residenza e trovare il luogo di distrubuzione più vicino a voi. Di seguito vi lascio il link diretto al sito per accedere alla sezione &#8220;<a href="http://www.lauretana.com/it/distribuzione-italia.php">Distribuzione</a>&#8221;</p>
<p><em><strong> </strong></em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.dietistacremona.it/acqua-lauretana-benessere-bicchiere-2017034188.html">Acqua Lauretana &#8211; il benessere in una bicchiere</a> proviene da <a href="https://www.dietistacremona.it">Dietista Paola Chiari - Cremona</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
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