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Kudzu . . . la polvere magica del sol levate

Oriente, per l’esattezza Giappone, patria della macrobiotica, dello Ying e dello Yang. E’ qui che il Kudzu ha le sue radici.

Ed è proprio dalle radici di una leguminosa rampicante, chiamata Pueraria Lobata che si ottiene questa polvere bianca amidacea con proprietà addensanti.

Secondo la macrobiotica, il kudzu ha la facoltà di accentuare e portare nel profondo le proprietà dei cibi a cui è abbinato rendendoli ancor più potenti dal punto di vista terapeutico e preventivo.

Il commercio il kudzu si presenta sotto forma di agglomerati (tipo gessetti) di polvere / fecola di colore bianco ricavata dall’amido delle radici della pianta.

In cucina

Di facile assimilazione, in cucina non è certo utilizzato per il suo sapore pressoché neutro, ma per la capacità di sciogliersi facilmente e rendere rapidamente cremose e morbide ogni preparazione.

Salse, budini, zuppe, passate, preparazioni terapeutiche e dolcetti sfiziosi.

E’ un prodotto decisamente versatile.

Proprietà

  • Il kudzu presenta proprietà antinfiammatorie, antimicotiche e lenitive a livello della mucosa intestinale grazie alla presenza di una sostanza naturale antiossidante chiamata daidzeina (Isoflavone della soia)
  • Migliora l’attività gastrica con un’attività gastro protettiva perchè grazie al suo effetto tampone, assorbe i succhi gastrici in eccesso.
  • Favorisce l’attività digestiva migliorando l’acidità gastrica (indicato quindi in caso di reflusso o gastrite)
  • Tonico ed energizzante naturale consigliato nei cambi di stagione e in caso di convalescenza o sottopeso (anche nei pazienti gastrectomizzati è utile per migliorare il quadro nutrizionale e anamnestico del paziente in fase di rieducazione alimentare)
  • Ha un attività alcalinizzante, ovvero migliora l’acidità del nostro corpo
  • Favorisce la diminuzione della temperatura in caso di febbre
  • Mentre dal punto di vista intestinale, ha un attività regolatrice, infatti in caso di costipazione mucosa, stitichezza o diarrea agisce riportando l’organismo in equilibrio.
  • In caso di raffreddore ne favorisce l’espulsione del muco
  • Digestivo

Controindicazioni

  • Non vi sono valenze scientifiche che confermino la possibilità di utilizzare il kudzu in caso di gravidanza e allattamento.
  • Fare attenzione in caso di patologie legate alla tiroide, se si seguono terapie ormonali o se si ha una forma cancro ormone dipendente (mammella, ovaie, ecc).
  • In caso di tiroide, se ne consiglia un uso moderato e se si assume la terapia sostitutiva alla tiroide, si consiglia di consumare il kuzu lontano dall’assunzione della terapia (almeno 12 ore)

Studi

  • È stato ampiamente utilizzato nel trattamento di malattie cardiovascolari e cerebrovascolari, diabete e complicanze diabetiche, osteonecrosi, morbo di Parkinson, morbo di Alzheimer, endometriosi e cancro.  https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24339367
  • Gli isoflavoni di soia hanno ricevuto molta attenzione poiché i componenti dietetici hanno un ruolo importante nella riduzione dei tumori al seno e alla prostata.

La Genisteina, uno degli isoflavoni di soia predominanti, ha dimostrato di inibire la crescita delle cellule tumorali attraverso la modulazione dei geni correlati al controllo omeostatico del ciclo cellulare e dell’apoptosi. Quindi a differenza di ciò che viene detto si potrebbe utilizzare anche nelle donne con carcinoma mammario. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/12549765

Dove trovarlo?

Nei negozi bio, punti macrobiotici, shop online dedicati ad alimentazione salutare e macrobiotica.