Yogurt-Gelato con petali e frutta secca
12/06/2014Attività fisica e cibo adeguato
14/06/2014
Arriva la bella stagione con la conseguente possibilità di organizzare attività all’esterno, in parchi, prati o nel proprio giardino. In molti inoltre iniziano a programmare barbecue con gli amici o parenti. E’ importante, per i nostri pasti preparati all’aperto, tenere a mente alcuni consigli per mantenere in buono stato i nostri alimenti prima di consumarli, evitandoci spiacevoli sorprese.
Una delle cose positive delle grigliate è che sono maledettamente semplici, tanto da portare a rilassarci con una buona bottiglia di vino o una bella birretta. Questa facilità e relax possono però far abbassare l’attenzione sulla sicurezza del cibo che andremo a preparare, ma ricordando queste informazioni di base si evitirà di inciampare in qualche problema.
Innanzitutto non lasciate gli alimenti per troppo tempo all’aperto, in particolare la carne rossa, bianca o il pesce prima della cottura. Tenete questi alimenti in frigo fino ad almeno 10-15 minuti prima di cucinarli. Hanno bisogno di riscaldarsi un po’ fuori dal frigo per poter cuocere al meglio, ma non troppo: diversamente si corre il rischio di attacco da batteri, i quali iniziano a prolificare e moltiplicarsi a temperature comprese tra i 20° e 30°C.
Se marinate gli alimenti, evitate di servire la salsa (es. olio EVO, limone e spezie) di marinatura in accompagnamento al cibo cotto, piuttosto preparatene due porzioni: una per la marinatura ed una per il condimento dopo cottura. Importantissimo ricordare che gli alimenti in marinatura devono essere mantenuti in frigo o rischiate di contaminare il vostro piatto.
Anche se è da una vita che fate grigliate a casa vostra, in campeggio, al parco o dove volete e non è mai stato male nessuno, ricordatevi di cucinare i vostri alimenti sempre in maniera corretta e non avventata. Non potrete mai sapere se nella partita di carne dei vostri hamburger è presente uno sgradito ospite, nella persona del signor Escherichia Coli, quindi la corretta cottura è dovere, sempre: meglio sicuri che dispiaciuti, in modo particolare se cucinate per persone immunodepresse come i bambini, gli anziani, persone malate di cancro o donne incinta.
Ideale sarebbe l’utilizzo di un termometro digitale per il controllo della temperatura interna di cottura degli alimenti: gli hamburger o comunque la carne macinata deve raggiungere almeno i 71°C circa, il petto di pollo o tacchini deve raggiungere almeno i 77°C circa (se volete sbarazzavi del colore rosato dovete andare anche oltre), il pollame intero deve essere cotto ad almeno 82°C., il pesce deve raggiungere i 74°C circa e diventare completamente opaco all’interno. Inoltre quando si utilizza un termometro ricordate sempre di pulire la sonda, dopo ogni misurazione, con acqua saponata calda o altro disinfettante, in modo da evitare di infettare gli alimenti alle misurazioni successive.
Ricordate di cambiare sempre i piatti nei quale appoggiate la carne pronta, o almeno ricordatevi di lavarli di volta in volta: i succhi di cottura che rimangono nel piatto durante il passaggio dei vari alimenti cotti, si contamineranno infettando di conseguenza le vostre portate.
Quindi fate attenzione, basta poco, ma soprattutto buon appetito!



