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VALLEDORO

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Questo articolo nasce per caso!

Come ogni anno a gennaio presso il mio ambulatorio si tiene il Mese della Prevenzione: un mese di
incontri di informazione e sensibilizzazione per una corretta e sana alimentazione, unita ad uno
stile di vita salutare, totalmente gratuiti.
In questa occasione coinvolgo aziende e professionisti, che operano nel settore dell’alimentazione e
del benessere, con l’intento di portare a conoscenza dei miei pazienti di prodotti salutari e di alta
qualità, da me selezionati, grazie a campioni alimentari, buoni sconto e materiale informativo.
Quest’anno le aziende che han partecipato sono state molte e di alto livello.
Una di queste aziende ha sede a Brescia e ha aderito regalando ai miei pazienti delle monoporzioni
di alcuni dei suoi prodotti, ospitandomi inoltre presso la sede dell’azienda per visitare la sua
produzione.
Ecco quindi che in una giornata di sole fantastica, sull’autostrada per Brescia, sto viaggiando verso
le montagne che sono ad un passo da dove lavoro, l’aria è fresca e fra poco avrò la possibilità di
visitare l’azienda Valledoro !
Ringrazio da subito l’azienda che con enorme disponibilità, mi ha dato la possibilità di vedere da
vicino la lavorazione dei loro prodotti .
Una visita interessante avvolta dal profumo della farina, delle spezie per la realizzazione di un
prodotto di qualità.
Il nome Valledoro, mi ha fin da subito incuriosito, mi è stato spiegato che nasce dalla zona nella
quale è situata l’azienda, perché ricca di minerali: un tempo, in questa zona, lavoravano molte
aziende di estrazione e lavorazione di minerali.

La Storia

Valledoro è nata 65 anni fa nel 1954 con una storia davvero molto bella.
Tutto iniziò a Brescia in centro città, dove i fondatori gestivano una piccola forneria. Un giorno la
loro figlia iniziò ad avere problemi di digestione, decisero quindi di rivolgersi ad un pediatra che
consigliò loro di provare a creare un prodotto da forno che fosse meglio digeribile per la loro
bambina.
La mamma quindi pensò ad un piccolo panino che fosse dal gusto gradevole e che fosse facilmente
scioglibile nel latte. Per dare quest’ultima caratteristica decise, dopo la prima cottura di tostarlo
rendendolo friabile al punto giusto da renderlo facile da sbriciolare nel latte.
Grazie a quel piccolo panino la bambina mangiò senza aver più fastidiosi problemi di digestione.

Le materie prime

Le materie prime sono scelte da fornitori italiani, nel rispetto della territorialità del prodotto che
deve essere senza olio di Palma e che viene selezionato con molta cura.
I grani sono ricercati in modo attento ed ogni ingrediente è garantito da un rigoroso sistema di
tracciabilità.
L’olio extravergine rigorosamente del mediterraneo.
I loro magazzini profumano anche di spezie come origano, basilico, curcuma perché, anche se in
minor quantità, sono materie prime utilizzate per aromatizzare i prodotti da forno.

La produzione

Nel 1960 l’azienda Valledoro ha scelto di diventare “ Lo specialista dei prodotti da forno” con 5
Linee di produzione di cui una per gli estrusi.
Durante la mia visita ho avuto la possibilità di vedere le linee in funzione e mi è stato spiegato che
gli ingredienti, conservati in appositi contenitori, al momento della preparazione delle ricette
vengono pesati nell’area di dosaggio e trasportati attraverso un percorso di tubi nella zona di
produzione nella vasca impastatrice.

L’impasto viene poi versato su di una tramoggia a cui segue l’importante sezione di laminazione,
dove la farina, che contiene glutine, forma un reticolo che impedisce la fuoriuscita del gas prodotto
dal lievito, favorendo così la lievitazione del prodotto.
Dopo la laminazione, il prodotto passa nella macchina formatrice che dà la forma all’impasto,
successivamente viene tagliato e messo in padelle che entreranno poi nella camera di lievitazione e
che prevede una temperatura di 36° – 38° con un umidità quasi al 100%: è proprio qui dove il
prodotto lievita.

Ho anche scoperto che per alcuni tipi di forme, è possibile dopo la lievitazione spruzzare con acqua
l’impasto per imprimere un ulteriore caratteristica estetica al prodotto finito.

Successivamente il prodotto va in un forno portato a temperature di 270°- 280° . Una volta cotto
viene quindi portato in una torre di raffreddamento, questa fase è importantissima perché dopo la
cottura l’acqua contenuta sta ancora evaporando, quindi se il prodotto venisse subito confezionato,
si creerebbe umidità all’interno della confezione rovinando così la friabilità. Inoltre se il prodotto
venisse raffreddato troppo diventerebbe troppo fragile con il rischio di spezzarsi.
Successivamente al raffreddamento si passa al confezionamento attraverso le macchine caricatrici
che inseriscono i pezzi del prodotto che verranno poi confezionati nella macchina imbustatrice.
Interessante sapere che la scelta del numero di pezzi nelle buste varia in base alla richiesta del cliente : infatti, se parliamo di ristorazione, vi sono ristoranti che preferiscono un quantitativo in
busta rispetto ad un altro.

Una volta pronte le bustine queste vengono confezionate in un sacchetto più grande attraverso la
macchina insacchettatrice. Le bustine vengono contate perché in ogni sacchetto vi devono essere un
numero ben preciso di bustine, quindi si passa alla chiusura e alla pesatura perché bisogna garantire
il peso del prodotto finale e a fine percorso abbiamo l’ultima fase: l’inscatolamento per mezzo della
macchina specifica.

Le fasi di lavorazione del prodotto variano in base al tipo di forma che si vuole ottenere (Rustico o
Torinese, crackers o schiacciatina…), al gusto che si vuole ottenere ed in base alle richieste del cliente.

Per la realizzazione dei crackers dove la forma equivale ad un panetto, quindi con un volume più
grande, ci sarà un passaggio in più nella preparazione: è un prodotto che necessita di una doppia
cottura, infatti dopo il forno di cottura si passa al forno di tostatura.

Per cambiare il gusto del prodotto viene modificata la tipologia degli ingredienti.
In base al tipo di destinazione del prodotto cambia la tipologia di confezionamento, infatti i prodotti
destinati al commercio non necessita di imbustamento come nel caso della ristorazione.

La linea degli estrusi riguarda la produzione dei famosi Risi e Bisi, che io adoro perché super sani e
senza glutine, ma di questi non posso dirvi molto, la ricetta e la produzione di questo ottimo
prodotto sono topsecret !

Valledoro e l’istruzione

L’azienda Valledoro da la possibilità alle scolaresche di vistare l’azienda accompagnate da una
guida preparata. Gli studenti apprendono le informazioni tecniche e le fasi di realizzazione dei
prodotti, dalle materie prime alla realizzazione del prodotto finito.

Valledoro e l’ambiente

L’azienda da molta importanza all’ecologia e all’ambiente, è dotata infatti di un impianto
fotovoltaico e geotermico per il supporto energetico e per i loro prodotti utilizzano solo packaging
realizzati con materiali riciclabili.

Dove possiamo acquistare i loro prodotti

I prodotti Valledoro si possono trovare sia nei supermercati che nei negozi specializzati senza
glutine, inoltre è possibile acquistare comodamente da casa, accedendo nel sito di Valledoro alla
sezione e-commerce (Shop on line) .