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Il 4 Febbraio 2017 presso l’Associazione La Tartaruga Onlus Parkinson e disturbi del movimento di Cremona, ho tenuto una lezione sull’alimentazione nel paziente con patologia di Parkinson.
Parkinson e alimentazione – incontro informativo
Il Parkinson, è una malattia neuro-degenerativa di lenta progressione che coinvolge le funzioni di movimento ed equilibrio. Questa patologia è presente in tutti i gruppi etnici, si riscontra in entrambi i sessi ma sembra con una maggior prevalenza nei maschi.
Il Parkinson si manifesta quando vi è una ridotta produzione di Dopamina (amminoacido – neurotrasmettitore) prodotta nel cervello. La carenza di Dopamina, compromette i movimenti sia dei muscoli scheletrici che della muscolatura liscia del tratto gastro intestinale.
I sintomi conseguenti sono molteplici, fra cui un’ andatura lenta, strisciata, tremore e spesso una peristalsi intestinale rallentata. Anche il peso e la carenza di nutrienti nell’organismo vengono involontariamente compromessi in concomitanza alla presenza di alcuni sintomi come :
- la secchezza delle fauci
- perdita del gusto e dell’olfatto e di conseguenza a questi fattori, una carenza di appetito.
Per questa ragione la terapia farmacologica con Levodopa e la nutrizione hanno un ruolo fondamentale per il paziente con malattia di Parkinson perchè un buon approccio alimentare, attraverso il percorso digestivo,
permette al farmaco Levodopa di entrare in circolo e raggiungere la barriera ematoencefalica dove svolge il compito che una tempo era della Dopamina.
Studi evidenziano che il 65 % dei pazienti con malattia di Parkinson siano malnutriti con la conseguente predisposizione a problematiche patologiche come la condizione del peso (per eccesso o per difetto) con conseguente predisposizione a gravi patologie (ipertensione, cardiopatie, diabete, ictus..), la stipsi, cattiva digestione, demineralizzazione ossea, causate dalla perdita di olfatto, poca salivazione, difficoltà masticatoria e digestiva, difficoltà a preparare cibo e portarlo alla bocca.
Il giusto approccio alimentare è necessario per migliorare e/o mantenere lo stato nutrizionale del paziente attraverso l’ottimizzazione dell’efficacia della terapia con Levodopa e per migliorare le problematiche legate al peso e alla stipsi.
Attraverso l’approfondimento dell’educazione alimentare sarà importante migliorare anche la digestione dei nostri pazienti per beneficiare di uno stato nutrizionale ottimale e permanente nel tempo.


