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	<title>soia Archivi -</title>
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	<description>Dieta per dimagrimento, dieta ricostituente, dieta in supporto a patologie, educazione alimentare e consigli su ricette dietetiche per star meglio con l&#039;alimentazione e la spesa di tutti i giorni.</description>
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		<title>Il Miso &#8211; un esercito di piccoli Giapponesi pulitori</title>
		<link>https://www.dietistacremona.it/il-miso-un-esercito-di-piccoli-giapponesi-pulitori-2018115593.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Nov 2018 07:00:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Miso è un alimento antico di origine vegetale e che si ottiene dalla fermentazione dei fagioli della soia. Chi segue un alimentazione sana o chi<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.dietistacremona.it/il-miso-un-esercito-di-piccoli-giapponesi-pulitori-2018115593.html">Il Miso &#8211; un esercito di piccoli Giapponesi pulitori</a> proviene da <a href="https://www.dietistacremona.it">Dietista Paola Chiari - Cremona</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="responsive alignleft wp-image-5634 size-full" src="http://www.dietistacremona.it/wp-content/uploads/2018/11/miso1.jpg" alt="miso1" width="600" height="400" /></p>
<p>Il Miso è un alimento antico di origine vegetale e che si ottiene dalla fermentazione dei fagioli della soia.</p>
<p>Chi segue un alimentazione sana o chi si è appassionato alla cucina orientale lo conosce perché lo utilizza come insaporitore di cibi, per il suo sapore salato.</p>
<p>Per chi non lo conoscesse vorrei parlarvene e, magari, farvi sperimentare qualche ricettina.</p>
<h2>La sua Storia</h2>
<p>Il miso ha una storia antichissima, se ne inizia a parlare nell&#8217; 800 a.C, periodo in cui le popolazioni giapponesi iniziarono a sperimentare la tecnica della fermentazione, ma con prodotti di origine animale (come carne e pesce) . Questo tipo di miso prese il nome di <em><strong>Chiang.</strong></em></p>
<p>In un secondo momento i monaci buddhisti scoprirono che potevano realizzare un Chiang meno costoso sostituendo il pesce con i fagioli della soia, che risultavano anche più facili da reperire. Creando così anche un valido alleato per l&#8217; integrazione delle diete vegetariane.</p>
<h2>Come si prepara</h2>
<p>Il Miso lo si ottiene lasciando i fagioli di soia in ammollo in acqua e sale marino per lungo tempo.</p>
<p>Poi vengono cotti in grandi recipienti a cui vengono aggiunti, eventualmente, dei cereali come orzo o riso.</p>
<p>Aggiungere questi cereali ai fagioli della soia serve per due motivi :</p>
<ul>
<li>Stemperare il sapore forte del miso</li>
<li>Completare l&#8217;apporto amminoacidico del legume rendendo il miso una fonte proteica di grande qualità, direi ottimale.</li>
<li>Presenta anche gli otto amminoacidi essenziali rendendolo così un alimento ad alto valore biologico.</li>
</ul>
<p>Il composto ottenuto, verrà poi messo in grandi tini di cedro e verrà inseminato con l’<strong>Aspergillus oryzae, </strong>un fungo particolare che grazie alla fermentazione lattica riuscirà a scomporre gli amidi presenti nei cereali rendendoli più digeribili.<strong><br />
</strong></p>
<p>Poi si pressa in grandi contenitori e si lascia fermentare per lunghi periodi (non inferiori a 12 mesi) in alcuni casi anche per  24 mesi.</p>
<p>Durante questi mesi di fermentazione, questa massa viene travasata due o tre volte per ossigenare bene il prodotto.</p>
<p>Si otterà una pasta di colore scuro e dal sapore caratteristici.</p>
<p>Dal punto di vista industriale la fermentazione si riduce a poche ore che rende necessaria poi la pastorizzazione e l&#8217;aggiunta di additivi per stabilizzare il prodotto.</p>
<p>Recentemente per la preparazione del Miso si è iniziato ad utilizzare altri tipi di cereali, legumi o semi per realizzare delle qualità di Miso con altre combinazioni di sapori.</p>
<ul>
<li>grano saraceno</li>
<li>mais</li>
<li>amaranto</li>
<li>quinoa</li>
<li>miglio</li>
<li>segale</li>
<li>grano</li>
<li>semi di canapa o altri tipi di sesamo</li>
<li>ceci</li>
<li>fagioli azuki</li>
</ul>
<h2>Parliamo del suo apporto nutrizionale</h2>
<p>Interessante anche l&#8217;apporto nutrizionale di questo prezioso alimento, caratterizzato da :</p>
<ul>
<li> buon apporto proteico (parliamo di proteine in parte già digerite grazie alla fermentazione)</li>
<li>enzimi e lactobacilli (simili a quelli dello yogurt) quindi indicato anche per le problematiche intestinali e per migliorare la flora batterica e la presenza di gonfiori addominali.</li>
<li>oligoelementi</li>
<li>vitamine del gruppo B (alcalinizzanti) e minerali alcalinizzanti (calcio, magnesio, sodio)</li>
<li>Privo di colesterolo</li>
<li>Grazie alla presenza di lecitina di soia e Ac. Lonoleico migliora il quadro lipidico ed il colesterolo prevenendo le malattie cardiovascolari.</li>
<li>Ha proprietà disintossicanti nei confronti degli organi emuntori come fegato e reni (cioè organi adibiti alla pulizia del corpo)</li>
</ul>
<p>Dal punto di vista della Macrobiotica, il Miso con la sua sapidità e la tecnica di fermentazione con cui è ottenuto, è un alimento Yang quindi riscaldante.</p>
<h2>Proprietà del miso</h2>
<p>Al miso si riconoscono proprietà benefiche a livello dell&#8217;apparato gastroenterico grazie alla sua ricchezza in lactobacilli che migliorano e ripristinano la flora batterica intestinale, migliorando la digestione ed il PH gastrico. Prevenendo e curando eventuali problematiche di gonfiore addominale e pesantezza.</p>
<div>Inoltre il miso è consigliato per contrastare gli effetti di un’alimentazione ricca di carne e alimenti acidificanti come le proteine animali, zuccheri, cibi raffinati dall’industria e alcol.</div>
<p>Ottime proprietà disintossicanti</p>
<p>Indicato anche in caso di stanchezza e stress mentale, per le sue proprietà ricostituenti.</p>
<p>Nei pazienti oncologici è indicato per prevenire la cardiotossicità delle terapie oncologiche a cui i pazienti vengono sottoposti.</p>
<h2>Controindicazioni</h2>
<p>Con i suoi 3200 mg di sodio per 100 gr è da sconsigliare negli ipertesi</p>
<h2>Le tipologie di Miso</h2>
<p>Il miso si presenta come una pasta compatta e si classifica sia per colore che per ingredienti e tempi di fermentazione.</p>
<p>Il colore del miso ci fornisce importanti indicazioni in fatto di gusto ed utilizzi in cucina. Informazioni utili anche per l&#8217;acquisto mirato di questo prodotto.</p>
<p>Il miso si divide in <strong>quattro colori</strong>:</p>
<ul>
<li><strong>Miso bianco</strong> : gli ingredienti sono soia e riso (in rapporto maggiore). La prevalenza di riso in questa preparazione gli dona un colore più chiaro ed un sapore più dolce, quindi indicato per piatti leggeri come insalate e salse.</li>
<li><strong>Miso nero</strong> : già il colore la dice lunga. Poche le certezze sugli ingredienti, pare sia ricavato dal solo utilizzo della soia oppure con l&#8217;unione di cereali molto scuri come il grano saraceno. Sapore deciso e intenso, è una varietà poco comune.</li>
<li><strong>Miso rosso : </strong>molto saporito si ottiene dalla fermentazione di soia e cereali come orzo (prevale la percentuale della soia) visto il sapore è indicato per preparazioni più decise come glasse, carni dalle lunghe cotture come i brasati e le zuppe.</li>
<li><strong>Miso giallo : </strong>sapore meno deciso, si prepara con l&#8217;utilizzo di soia, orzo e piccole quantità di riso. Da utilizzare in preparazioni come zuppe, insalate, salse.</li>
</ul>
<p>La colorazione ed il sapore cambiano in base alla fermentazione. Più la fermentazione è lunga più il colore scurisce ed il sapore intensifica.</p>
<p>Le varietà di miso si classificano anche in base ai <strong>tempi di fermentazione</strong> e agli <strong>ingredienti</strong> :</p>
<ul>
<li style="list-style-type: none;">
<ul>
<li><strong>Hatcho Miso</strong> : è il miso più salato e dal sapore più intenso perché la soia fermenta per 24 mesi. Privo di glutine è la qualità più Yang quindi indicata per zuppe terapeutiche (zuppa di miso)</li>
<li><strong>Mugi Miso :</strong> Soia e orzo fermentati per circa 18 mesi rendono questo prodotto molto saporito. Per le sue qualità, consigliato nei mesi caldi. <strong><br />
</strong></li>
<li><strong>Kome Miso</strong> o Miso di riso : sono soia e riso fermentati: sapore più delicato, ha tempi di fermentazione che vanno dai 12 ai 18 mesi. Indicato nei mesi più freddi</li>
<li>
<div><strong>Miso di soia</strong> : Forse il prodotti più dolce è solo soia fermentata per 12 mesi.</div>
</li>
<li><strong>Genmai miso : </strong>prodotto dalla fermentazione di soia, riso e orzo insieme.<strong><br />
</strong></li>
</ul>
</li>
</ul>
<p><img decoding="async" class="responsive alignleft wp-image-5630 size-full" src="http://www.dietistacremona.it/wp-content/uploads/2018/11/Miso_Varietà.jpg" alt="Miso_Varietà" width="500" height="284" /></p>
<ul>
<li></li>
</ul>
<h2>Il miso in cucina</h2>
<p>Innanzitutto attenzione a non cuocere mail miso perché andremmo a distruggere i preziosi fermenti lattici vivi di cui è ricco.</p>
<p>Quindi va aggiunto solo dopo aver spento la fiamma sotto le nostre preparazioni come:</p>
<ul>
<li>zuppe (la tipica <a href="http://www.dietistacremona.it/zuppa-di-miso-2018115238.html">zuppa di miso</a>)</li>
<li>salse</li>
<li>ramen (tipico piatto giapponese a base di tagliatelle di tipo cinese di frumento servite in brodo di carne e/o pesce)</li>
<li>dashi (brodo leggero di pesce)</li>
<li><a href="http://www.dietistacremona.it/verdure-al-forno-facili-saporite-2018015148.html">Verdure</a> spadellate, al wok o al forno</li>
</ul>
<p>Se utilizziamo il miso, evitiamo accuratamente di aggiungere sale.</p>
<p>Inoltre la quantità indicata è un cucchiaino di pasta miso per tazza.</p>
<h2>Curiosità</h2>
<ul>
<li>Grazie alle sue spiccate proprietà disintossicanti e nutrienti, la zuppa di miso veniva utilizzata nel periodo della Seconda Guerra Mondiale come cura per pulire l’organismo di tutte quelle vittime che avevano contratto le radiazioni causate dalla bomba di <strong>Hiroshima e Nagasaki. </strong></li>
<li>In Giappone la zuppa di Miso viene servita sempre in una ciotola prima di ogni pasto perché rappresenta l’apertura di un qualsiasi pasto, anche il semplice aperitivo</li>
<li>Il Miso è diventato così importante nell&#8217;alimentazione e nella cultura orientale tanto da guadagnarsi un detto che dice &#8220;<strong>“miso sae areba”, </strong>ovvero <strong>“tutto va bene finché c’è miso”</strong>.</li>
</ul>
<h2>Dove acquistarlo</h2>
<p>Il miso è reperibile in tutti i negozi bio, negozi etnici oppure anche in supermercati ben forniti.</p>
<p>Si può trovare in varie tipologie, pasta o secco o con l&#8217;aggiunta di ingredienti come alghe o tofu.</p>
<p>Scegliete sempre quello che in etichetta presenta una lunga fermentazione e mai quelli a fermentazione industriale perché sottoposti anche a pastorizzazione.</p>
<p>Inoltre è sempre meglio scegliere quelli a certificazione Bio e con la provenienza indicata in etichetta.</p>
<h2>Miso e celiachia</h2>
<p>Per i celiaci in commercio vi sono delle preprazioni a base di riso certificate senza glutine. Scegliere, quindi, il miso certificato senza glutine / glutenfree / spiga barrata .</p>
<h2>Gli studi</h2>
<ul>
<li><strong>In uno studio del 2017</strong> ( https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28049996) è stato messo in rapporto il consumo di zuppa di miso e gli effetti sulla pressione sanguigna e la frequesnza cardiaca negli adulti giapponesi.</li>
</ul>
<p>I risultati indicano che il consumo di zuppa di miso potrebbe diminuire la frequenza cardiaca, ma non avere un effetto significativo sulla pressione sanguigna nei soggetti giapponesi di mezza età e anziani.</p>
<ul>
<li><strong>In uno studio del 2018</strong>, invece, sono stati rapportati alcuni modelli dietetici ed il carcinoma epatico primario (<strong>primary liver cancer &#8211; PLC</strong>) negli adulti cinesi. (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/29963244)</li>
</ul>
<p>I modelli dietetici presi in considerazione sono :</p>
<p>1) un <strong>modello alimentare prudente urbano</strong> (<strong>urban prudent dietary pattern &#8211; UPDP</strong>) caratterizzato da un elevato contenuto di latticini, uova, funghi, noci e alimenti a base di soia, ma a basso contenuto di cereali raffinati</p>
<p>2) un<strong> modello di dieta tradizionale cantonese</strong> (<strong>traditional Cantonese dietary pattern &#8211; TCDP</strong>) costituito da un elevato apporto di frutta e verdura, pesce, zuppa cantonese e tè alle erbe cinesi</p>
<p>3) un modello alimentare ricco di carne e cibo conservato (<strong>meat and preserved food pattern &#8211; MPFP</strong>).</p>
<p>I nostri risultati suggeriscono che <strong>il modello alimentare prudente urbano (UPDP) e il modello di dieta tradizionale cantonese (TCDP) erano associati a valori più bassi di rischio di Carcinoma epatico primario (primary liver cancer &#8211; PLC)</strong> , mentre il modello di alimentazione basato sul consumo eccessivo di carne e cibo conservato riportava un rischio più elevato di Carcinoma epatico primario (primary liver cancer &#8211; PLC).</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.dietistacremona.it/il-miso-un-esercito-di-piccoli-giapponesi-pulitori-2018115593.html">Il Miso &#8211; un esercito di piccoli Giapponesi pulitori</a> proviene da <a href="https://www.dietistacremona.it">Dietista Paola Chiari - Cremona</a>.</p>
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