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GOMASIO – la ricetta

Oggi vorrei parlarvi di un prodotto interessante, IL GOMASIO !

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Quando ho sentito per la prima volta parlare di Gomasio partecipavo ad un congresso, ero incinta del mio piccolo Michele ed il Professor Berrino fece una bellissima similitudine che mi rispecchiava molto in quel momento, dicendo :

Se parliamo di macrobiotica,  il sale è l’alimento più Yang. L’energia Yang è quella maschile, più aggressiva di quella femminile Yin.

Pensiamo alla femmina che accoglie il maschio in un magico abbraccio: i semi di sesamo, che, tostati, diventano più friabili e si aprono più facilmente quando vengono schiacciati nel suribachi, per accogliere il sale e renderlo meno aggressivo.

Il Gomasio ha origini Giapponesi, quindi un prodotto che viene utilizzato nella tradizione culinaria asiatica e macrobiotica. In giapponese è così scritto : ごま塩 da ごま, goma, semi di sesamo e 塩 shio, sale.

L’utilizzo del gomasio è vario, ma sopratutto viene utilizzato come insaporitore per moderare o eliminare l’ utilizzo del sale puro. E’ un prodotto che ormai è reperibile anche in commercio nei vari supermercati o negozi biologici, ma autoprodurlo ne migliora la qualità, è divertente e rilassante … posso dire che nel prepararlo a casa si crea un’atmosfera Zen dove il profumo inebriante di questo seme la fa da padrone.

Cos’è il Gomasio !

Il Gomasio è un insaporitore, si ottiene dai semi di sesamo e sale che vengono tostati e poi schiacciati nell’apposito mortaio zigrinato chiamato Suribachi e relativo pestello chiamato Surikogi

Che attrezzi servono per la preparazione ?

suribachi

  • Wok o pentola di acciaio
  • cucchiaio di legno
  • cucchiaio di acciaio
  • Suribachi con pestello (aquistabile nei negozi bio – macrobiotici oppure online anche su amazon).

Come si prepara il Gomasio!

Per iniziare il nostro momento zen, servono : una giornata invernale uggiosa o nebbiosa e un camino acceso.

  • 7 cucchiai abbondanti di semi di sesamo
  • 1 cucchiaio raso di sale marino integrale

Partiamo dal sesamo

  1. Pima di inizare metto il sesamo in un colino e lo sciacquo sotto l’acqua per togliere eventuale pulviscolo, inoltre assorbendo umidità non brucia durante la tostatura evitando così che si creino sapori amari.
  2. Preparo il mio wok o la mia pentola, metto i sesmi di sesamo ed inizio la loro tostatura, inizialmente a fiamma vivace per farlo asciugare per poi proseguire a fiamma leggera mescolando di continuo per evitare che il sesamo attacchi alla pentola bruciando.
  3. Per valutare se il sesamo è tostato alla perfezione si possono usare due metodi :  la “prova cucchiaio” o la “prova delle dita” suggeriti dal professor Berrino) . La “prova al cucchiaio” consiste nel prendere del sesamo con il cucchiaio di acciaio, se il sesamo non rimane attaccato al cucchiaio signifca che la tostatura è avveuta con successo, stessa cosa se si utilizza il metodo del “dito” ovvero se prendo del sesamo fra le dita e si sfarina signifa che è pronto e da qui si trasferisce in un contenitore per farlo raffreddare.

Ora prepariamo il sale

La preparazione del sale è molto più rapida, dura circa 1 o 2 minuti e si capisce che è pronto perchè vira leggermente di colore dal bianco al grigio.
La tostatura del sale serve per togliere la sua umidità e per far evaporare il cloro.

  1. Preparo di nuovo il mio wok o la pentola di acciaio verso il sale e lo tosto finchè asciugando non cambia leggermente il color bianco in grigio. Poi è pronto.

Ora prepariamo il Gomasio dando vita al momento Zen

Ovvero ci metteremo comodi (seduti) magari di fronte ad un camino acceso o ad una finestra e unendo gli ingredienti (sesamo tostato e sale tostato) all’ interno del nostro Suribachi (che terremo fra le gambe) con pestello di legno (Surikogi) mescolando in senso orario il sesamo si aprirà per accogliere il sale ed amalagamandosi prenderà vita il Gomasio che sprigionerà un profumo inebriante.

Il rapporto Sale / Sesamo

Il Professor Berrino propose la ricetta per l’utilizzo del Gomasio come insaporitore, utilizzando 7 cucchiai di semi di sesamo e 1 cucchiaio raso di sale marino integrale. Ma se volessimo qualcosa di molto più saportito suggerì che si può arrivare anche a 20 cucchai di sesamo ed 1 di sale, privilegiando così il sapore del sesamo. Suggerì anche :

  • Se abbiamo freddo vista la stagione invernale 1 cucchiaio di sale + 18/20 cucchiai di sesamo
  • Se abbiamo caldo (estate) ⇒  1 cucchiaio di sale +  20/25 cucchiai di sesamo
  • Rimedio contro l’influenza  1 cucchiaio di sale + 10 cucchiai di sesamo
  • Se siamo ipertesi  1 cucchiaio di sale + 30/40 cucchiai di sesamo

Perchè utilizzare il Gomasio !

Iniziamo dicendo che il gomasio è un alimento calorico perchè ricco di Acidi grassi Omega3 e Omega 6 quindi va consumato senze eccedere nelle dosi, ma ha un patrimonio nutrizionale inestimabile perchè ricco anche di Vitamine, Minerali (fra cui un alto contenuto di calcio) e Antiossidanti.

Queste caratteristiche nutrizionali lo rendo un ottimo alimento per combattere gli stati infiammatori, la stanchezza, il freddo, fortifica il sistema immuniatrio e dichiara guerra all’osteoporosi e all’ipertensione.

Gomasio e le sue varianti

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  • Con erbe secche aromatiche : durante la mescolatura di sesamo e sale possiamo aggiungere delle erbe o spezie aromatiche secche (orgiano, timo, rosmarino, erba cipollina, salvia oppure i vari mix secchi che troviamo nella nostra bellissima Italia)
  • Con pomodorini secchi : prendo dei pomodori secchi, li frullo in un mixer e poi li unisco al composto di sesamo e sale durante la mescolatura.

Di seguito vi propongo il video del Professor Berrino (Epidemiologo di fama mondiale, Direttore del Dipartimento di Medicina Preventiva e Predittiva dell’Istituto Nazionale Tumori di Milano) che ci insegna come preparare il gomasio in modo semplice.